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LE OPINIONI
24.03.2026 - 20:00
Solo due partite separano le speranze di riprendersi il sogno italiano ai mondiali. Gli azzurri si batteranno a Bergamo contro l’Irlanda del Nord domani e se dovessero passare il turno andrebbero direttamente nel testa a testa in casa di Galles o Bosnia Erzegovina, il prossimo 31 marzo. Insomma, ancora pochi passi per cercare di entrare nella rosa di squadre (da questa edizione la manifestazione vedrà 48 squadre partecipanti ndr) che si contenderà la Coppa del Mondo. “Non c’è spazio per un’altra esclusione” è il diktat che passa dalla voce dei rodigini. Gli insuccessi, che forse per scaramanzia nessuno osa ricordare, quelli targati Russia 2018 e Qatar 2022, non fanno infatti diminuire l’attesa per il primo appuntamento calcistico della settimana.
“Vediamo come andrà giovedì intanto, se vinciamo andremo a vedercela col Galles. Sarà difficile batterlo, di per sé non abbiamo fuori classe in Italia, ci sono giocatori sulla media, ma non di certo del livello di altri che hanno altre nazionali” sottolinea Giovanni, ricordando l’ultima vincita in quella memorabile finale disputata il 9 luglio sul prato dell’Olimpico di Berlino. “Ricordo l’ultimo rigore” aggiunge speranzoso in una ripresa della nazionale. E’ della stessa linea anche Matteo: “Sulla carta sembrerebbe abbordabile, speriamo bene, anche la seconda sfida, in caso di vittoria giovedì, sembrerebbe una qualificazione alla nostra portata. Del 2006 ho un ricordo vago, avevo 9 anni. Se vincessimo, sarebbe una soddisfazione per l’Italia”. E’ fiducioso Stefano: “Mi aspetto un’Italia diversa da quella degli ultimi anni, più positiva con l’allenatore nuovo incrociamo le dita perché le squadre sono forti, speriamo l’Italia sia all’altezza”. Ma, anche in questo caso, è il sapore di quel ricordo fenomenale che dà ancora speranza: “La notte della vincita me la ricordo bene, eravamo andati in piazza festeggiando tanto. Toccando ferro, spero che questi mondiali ci facciano arrivare quella gioia”.
La strada per il Mondiale nordamericano tra Usa, Canada e Messico potrebbe non essere così impraticabile, secondo Filippo: “Mi aspetto un bel gioco, una bella Italia. Ultimamente il campionato è stato molto basso di qualità. Ma ci sono delle possibilità: penso che puntando sui giovani e sull’esperienza di alcuni si possa arrivare distanti. Spero che i ragazzi di oggi possano godere della stessa emozione che provai all’ultimo mondiale vinto”. E, intanto, la corsa dei playoff continua.
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