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Il velox si accende il 7 aprile

I cittadini si dividono

Il velox si accende il 7 aprile

Ma i cittadini si dividono: “Li mettono solo per fare cassa”. “No, ci hanno avvisati per tempo”

Ed è arrivato anche il momento dell’attivazione dell’autovelox sulla Strada Statale 16 a Santa Maria Maddalena, al confine con il Comune di Canaro. E’ stata infatti completata la procedura di installazione dell’apparecchiatura dell’autovelox fisso all’interno del territorio del Comune di Occhiobello.

Il dispositivo, informa l’amministrazione comunale, non è ancora operativo. L’attivazione del sistema di rilevazione elettronica della velocità, il limite in quel tratto prevede i 70 chilometri orari, è prevista a partire da martedì 7 aprile. Nel merito interviene l’assessore alla sicurezza, Marcello Cauduro: “Come anticipato al momento delle prove tecniche propedeutiche all’installazione, comunichiamo in anticipo l’attivazione dell’apparecchio affinché gli utenti siano informati e adottino comportamenti di rispetto dei limiti vigenti e delle norme del codice della strada a tutela della sicurezza di tutti. Il tratto di strada interessato - conclude Marcello Cauduro - richiede una moderazione della velocità, serve attenzione per scongiurare altri incidenti”.

Il conto alla rovescia è quindi iniziato, come sempre accade in situazioni analoghe a questa le opinioni delle cittadine e dei cittadini sono discordanti e tendenti alla polemica. In realtà, a Occhiobello, la cittadinanza appare, almeno, possibilista. Paolo utilizza spesso l’autovettura per lavoro, non è particolarmente sconvolto: “Se un automobilista rispetta i limiti non ha problemi. Avranno fatto, gli amministratori intendo, le loro valutazioni e se hanno ritenuto opportuno installare un autovelox ci saranno ragioni serie. Non sono in grado di valutare l’opportunità o meno dell’operazione, l’unica cosa che mi sento di dire è proprio quella di rispettare i limiti per evitare sanzioni, certo, spiacevoli”.

Un po' meno remissiva Katia: “Li mettono per fare cassa. Spero solo che i soldi li utilizzino per sistemare le strade e rendere tanti altri tratti pericolosi più sicuri per pedoni e ciclisti. La sicurezza stradale non si persegue con le sanzioni ma se almeno i soldi delle multe finiscono lì magari riescono a migliorare la situazione generale”. Chiudiamo con Alessandra, casalinga, che non utilizza spesso l’automobile: “Mi sposto solo per andare a fare la spesa e svolgere le mansioni quotidiane. I tratti interessati dagli autovelox li conosco tutti, ci hanno avvisati per tempo, ne aggiungo uno, per me non credo sarà un grosso problema”. Insomma, polemiche, in paese, praticamente a zero, il lavoro dell’autovelox sulla Statale 16 può iniziare.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    25 Marzo 2026 - 09:14

    qualora venga dimostrato che gl impianti non sian oa norma,le spese vengano direttamente addebitate a chi ha firmato le delibere

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