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RIFIUTI

Plastica, mazzata da 900mila euro

L’appello di Ecoambiente: “Bisogna fare meglio la differenziata per poter recuperare quei soldi”

Plastica, mazzata da 900mila euro

“Differenziare bene per guadagnare di più”. Il grido d’aiuto è arrivato martedì da Ecoambiente: è necessario che il rifiuto plastico prodotto dai polesani venga differenziato meglio di quanto sia stato fatto negli ultimi due anni perché la scarsa qualità della plastica è già costata ad Ecoambiente quasi un milione di euro, in termini di maggiore spesa per il ciclo di recupero e riciclo.

A fare il quadro della situazione appena descritta è stato Eugenio Boschini, direttore tecnico dallo scorso 8 ottobre della società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti della provincia. Boschini nel corso della conferenza stampa volta a presentare il piano straordinario di pulizia del capoluogo, ha dedicato una lunga parentesi per approfondire il tema della differenziazione poco attenta della plastica. “A marzo dello scorso anno - ha spiegato - è arrivata a Ecoambiente una comunicazione da parte del Corepla, il Consorzio di recupero della plastica, a seguito della contaminazione del rifiuto conferito dal Polesine. Questo perché viene fatta una differenziazione non corretta per cui l’introito ottenuto da Ecoambiente è passato da 320 euro a tonnellata a 220 euro, assestando alla nostra società una perdita di circa 900mila euro di ricavi”.

Soldi in meno, tanti, con i quali Ecoambiente ha dunque dovuto fare i conti al momento di stilare il proprio bilancio. E anche nella prossima manovra il discorso, a quanto ha anticipato il direttore, non sarà diverso: “Quest’anno il Corepla - ha sottolineato - ci ha comunicato che, a seguito dei rilievi effettuati sulla frazione di rifiuto, la qualità della nostra plastica è ancora quella, perciò il prezzo a tonnellata resta ancora lo stesso”. Boschini è andato oltre, chiarendo nel dettaglio i vari passaggi che hanno portato al decremento dei ricavi: “Fino allo scorso anno la nostra plastica andava direttamente nel css (combustibile solido secondario, ndr) perché era super pulita. Da un anno a questa parte va prima in cc perché venga purificata prima di andare al css. Ecco che il passaggio in più rappresenta un costo di circa 100 euro a tonnellata che il Corepla storna dalla cifra che spetta ad Ecoambiente”.

E siccome Ecoambiente raccoglie e conferisce circa 9mila tonnellate l’anno di rifiuto plastico differenziato, il conto è presto fatto: “Cento euro per 9mila tonnellate significa 900mila euro in meno per l’azienda” ha concluso Boschini. Quasi un milione di euro che potrebbe tornare se, come è stato più volte ribadito durante la conferenza stampa, “tutti i cittadini si impegnassero un po’ di più a fare bene la differenziata”.

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