VOCE
adria
26.03.2026 - 19:09
Un’ora circa di confronto serrato, toni accesi, due sospensioni e nessuna sintesi finale. Il consiglio comunale di Adria si divide sul tema della sanità e, al termine del dibattito, respinge la mozione del gruppo Ibc che proponeva l’istituzione di un tavolo permanente tra Comune e Ulss 5 Polesana.
A illustrare la mozione è stato il consigliere Ibc Enrico Bonato, che ha ricordato come già il primo dicembre scorso il consiglio comunale avesse espresso all’unanimità parere favorevole all’istituzione di un tavolo di confronto con l’azienda sanitaria. “A distanza di tre mesi - ha sottolineato - non risultano iniziative concrete per dare attuazione a quell’indirizzo”.
Da qui la richiesta di formalizzare entro marzo un organismo stabile, con incontri periodici, la partecipazione di consiglieri di maggioranza e minoranza, associazioni del territorio e rappresentanti dell’Ulss, con l’obiettivo di monitorare le criticità dell’ospedale di Adria e dei servizi territoriali, raccogliere le istanze dei cittadini e tradurle in proposte concrete, garantendo anche trasparenza attraverso la pubblicazione degli esiti degli incontri.
Il sindaco Massimo Barbujani ha invitato alla prudenza, richiamando il recente insediamento del nuovo direttore generale Mauro Filippi: “C’è piena disponibilità al dialogo - ha spiegato - ma non possiamo assumere impegni senza prima confrontarci con chi dovrà essere parte del tavolo”. Il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di avviare a breve un incontro informale con il nuovo dg, per poi costruire un percorso condiviso. Una posizione che ha trovato sponda nella maggioranza, orientata a rivedere modalità e tempistiche della proposta.
Dai banchi dell’opposizione è arrivata però una critica netta. Il consigliere Pd Giorgio Zanellato ha sottolineato la necessità di passare “dalle chiacchiere ai fatti”, chiedendo un confronto ufficiale con il direttore generale. Sulla stessa linea Bonato, che ha parlato di “occasione persa” e di ritardi ingiustificati: “Dopo una decisione condivisa, oggi siamo ancora qui a discuterne. Non si capisce perché non votare un testo di buon senso”. Il consigliere ha inoltre ribadito la disponibilità del gruppo Ibc a modificare alcuni punti, come la cadenza degli incontri, pur di arrivare a una soluzione condivisa. Dalla maggioranza è emersa una posizione più articolata.
La consigliere Emanuela Beltrame ha evidenziato come la creazione del tavolo dipenda anche dalla disponibilità dell’Ulss, mentre l’assessore Marzia Manzetto ha proposto di ritirare la mozione per rielaborarla insieme, includendo nuovi soggetti (anche alla luce del futuro ruolo dell’Ats) e rivedendo la periodicità degli incontri, ritenuta eccessiva nella versione mensile. Anche Fratelli d’Italia si è detto favorevole nel merito, chiedendo però una cadenza meno stringente, ipotizzando incontri trimestrali.
Nonostante l’apertura alle modifiche, la maggioranza ha insistito sulla necessità di un ritiro del testo per arrivare a una proposta condivisa. Ibc ha però scelto di andare avanti, chiedendo la votazione della mozione così come presentata (con disponibilità a eventuali emendamenti in aula). Alla fine, il documento non è stato approvato. Il giorno successivo, il gruppo Ibc ha diffuso una nota stampa dai toni molto duri. I consiglieri Bonato e Sandra Moda parlano di “immagine di un’amministrazione staccata dalla realtà” e definiscono “assurdo e incomprensibile” il voto contrario della maggioranza. Secondo Ibc, la bocciatura rappresenta “il rifiuto di far partire uno strumento prezioso per i cittadini”, accusando il sindaco Barbujani di sottovalutare l’urgenza dei problemi sanitari del territorio. “Ogni giorno perso è un danno per la comunità - si legge nella nota - mentre i problemi restano e rischiano di aggravarsi”.
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