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Ricorso Adriatic, sentenza vicina

Si attende la pronuncia

Ricorso Adriatic, sentenza vicina

La lunga contesa tra Porto Viro e Porto Tolle sul terminale Adriatic Lng entra nella fase decisiva. Si è svolta ieri l’udienza davanti al Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi in via definitiva sulla titolarità territoriale dell’impianto offshore al largo del Delta del Po.

Al termine della discussione, i legali dei due Comuni hanno riferito che la causa è stata presa in decisione e che il collegio si è ritirato per deliberare. I giudici hanno ora fino a 45 giorni per il deposito della sentenza. Al centro del contenzioso vi è l’attribuzione amministrativa del terminale: una questione che ha ricadute dirette sulle entrate fiscali e sui rapporti tra enti locali.

Il caso si è acceso dopo il decreto ministeriale del 2022 che ha assegnato il terminale al Comune di Porto Tolle. Una decisione contestata da Porto Viro, che aveva presentato ricorso al Tar, respinto in primo grado. Da qui l’appello al Consiglio di Stato, che ora rappresenta l’ultimo passaggio giudiziario. La decisione avrà effetti concreti sul territorio. In gioco vi sono le entrate legate all’impianto offshore, ma anche un tema più ampio di riconoscimento amministrativo e di peso istituzionale nel Delta.

Cresce dunque l’attesa per una sentenza che potrebbe chiudere definitivamente una disputa aperta da tempo. Se il Consiglio di Stato confermerà il decreto, l’assetto attuale resterà invariato. In caso contrario, potrebbe cambiare la titolarità dell’impianto, con effetti sulle entrate fiscali e sugli equilibri tra i due Comuni.

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