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IL CASO

Statale 16: 3 velox in 14 chilometri

Dal 7 aprile il nuovo occhio elettronico si aggiungerà a quello di Bosaro e al tutor di Polesella

Statale 16: 3 velox in 14 chilometri

Tre autovelox in 14 chilometri, con il rischio che in un futuro neanche troppo lontano se ne possa accendere anche un quarto. E’ la situazione della Statale 16, dove il 7 aprile si accenderà l’impianto di rilevazione della velocità a Occhiobello, al confine con il territorio comunale di Canaro. Quello già installato al chilometro 64,5 della Statale è il quinto occhio elettronico puntato nel tratto polesano di questa strada, da Boara Polesine a Santa Maria, ma addirittura il terzo nella sua parte “sud”, quella che va dal Collettore Padano al Po.

In questo tratto di strada, lungo esattamente 4 chilometri, saranno tre i rilevatori di velocità attivi. E in cantiere c’è il progetto - e la richiesta - per un quarto. Nel dettaglio, il più “celebre” degli autovelox è senza dubbio quello di Bosaro: un apparecchio puntato soltanto sulla corsia nord, e che preoccupa dunque soltanto chi viaggia verso Rovigo. Qui, con il limite di velocità ai 50 chilometri orari, apparecchio acceso soltanto la notte e h24 nei weekend.

Pochi chilometri ed ecco il tutor di Polesella. Il doppio varco che calcola la velocità media in entrambe le direzioni di marcia (il limite è dei 70) è posto all’inizio del territorio comunale, poco dopo l’incrocio con la Sp33-Eridania orientale, mentre il secondo è prima dell’ingresso in paese, all’incrocio con la Sp40 che porta al ponte del Po. Un’area di monitoraggio lunga un chilometro esatto.

E siamo ad Occhiobello: il velox, bidirezionale, entrerà in funzione tra poco più di dieci giorni, e anche qui il limite di velocità è di 70 chilometri orari.

Il quarto potrebbe essere installato a Canaro: in questo modo, quattro Comuni su quattro, da Bosaro a Occhiobello, avrebbero il loro velox. Rovigo, poco più a nord, ne ha altri due (uno per senso di marcia) e all’appello mancherebbe soltanto Arquà Polesine.

Tornando a Canaro: nel dicembre scorso, il sindaco Alberto Davì aveva annunciato la volontà di riattivare il velox, dismesso da qualche anno, all’incrocio con via Marconi, all’ingresso in paese e all’incrocio con Vallone. Una posizione che dista 3.700 metri esatti dal nuovo impianto di Occhiobello. All’epoca, il velox era puntato soltanto sulla corsia sud, in direzione Ferrara, in un tratto con il limite dei 70. In futuro, si vedrà.

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