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Vacanza horror, arriva il risarcimento

Lo ha disposto il giudice di pace

Manca personale negli aeroporti, vacanze a rischio

Volo modificato senza comunicazioni, alloggio irreperibile e assenza di assistenza durante il viaggio. Il giudice di pace di Verona ha accolto il ricorso presentato da un turista veronese, riconoscendo la responsabilità della piattaforma Booking.com per i disservizi subiti durante una vacanza a Madrid.

I fatti, secondo questa ricostruzione, risalgono a un viaggio programmato tra il 25 e il 28 ottobre 2024. Il consumatore aveva acquistato tramite la piattaforma un pacchetto comprensivo di volo di andata e ritorno e soggiorno nella capitale spagnola. Il giorno della partenza, una volta giunto in aeroporto, aveva però scoperto che le date del volo erano state modificate senza che ne fosse stato informato.

Secondo quanto emerso, la compagnia aerea aveva inviato la comunicazione a un indirizzo email generato automaticamente dalla piattaforma, senza che il contenuto fosse inoltrato al cliente. Il viaggiatore ha inoltre segnalato la mancanza di assistenza da parte dell’intermediario, che non avrebbe aggiornato la prenotazione dell’alloggio né fornito supporto per gestire l’imprevisto.

Arrivato comunque a Madrid, il turista si è trovato di fronte a un ulteriore problema: la struttura prenotata risultava irreperibile, anche a causa di indicazioni incomplete. È stato quindi costretto a cercare autonomamente una sistemazione alternativa, sostenendo costi aggiuntivi.

Dopo aver presentato reclamo senza ottenere risposta, il viaggiatore si è rivolto al giudice di pace, assistito da Adiconsum Verona. Nella sentenza, il giudice ha stabilito che la piattaforma, pur operando come intermediario, è tenuta a rispettare specifici obblighi nei confronti del consumatore. In particolare, è stato evidenziato l’obbligo di garantire l’affidabilità delle informazioni fornite, di comunicare tempestivamente eventuali variazioni e di non poter escludere la propria responsabilità attraverso clausole ritenute vessatorie.

Alla luce di tali elementi, il giudice ha disposto il rimborso delle somme relative al soggiorno non usufruito e ha riconosciuto un risarcimento di 600 euro per il danno da vacanza rovinata, legato ai disagi e alle difficoltà affrontate durante il viaggio.

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