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FONDAZIONE CARIPARO

Le erogazioni toccano quota 100

Numeri record per il bilancio 2025. Ad aprile il nuovo presidente: resterà in carica per 6 anni

Altri 4 anni di presidenza per Muraro

Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo

Numeri record per il bilancio 2025. Ad aprile il nuovo presidente: resterà in carica per 6 anni

Fondazione Cariparo chiude il 2025 con un avanzo di 173 milioni 200mila euro, e il cda propone di aumentare a 100 milioni alle erogazioni sul territorio, con un incremento del 53% rispetto alle previsioni.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha infatti approvato i progetti di bilancio di esercizio e di bilancio sociale 2025, da sottoporre all’approvazione del consiglio generale.

Spiega il presidente, Gilberto Muraro: “Chiudiamo il 2025 con un avanzo di 173,2 milioni di euro, che ci consente di prevedere un aumento di 35 milioni di euro e risorse per le erogazioni del 2026, portandole a quota 100 milioni di euro. Le maggiori risorse nel 2026 saranno destinate in particolare a investimenti collegati alla missione che consentiranno di intervenire in settori particolarmente complessi che verranno individuati con lo scopo di favorire effetti leva e di generare risultati significativi per il territorio, con uno sguardo al medio-lungo periodo”.

Il bilancio In sintesi, il bilancio della Fondazione vede un patrimonio netto di 2,35 miliardi di euro, e 4,6 miliardi di euro di attivi finanziari al valore di mercato corrente. Il risultato della gestione finanziaria si attesta a 240,6 milioni di euro con un avanzo di 173,2 milioni di euro. Le risorse disponibili per l’attività erogativa del 2026 salgono dunque a 100 milioni di euro.

I risultati dell’esercizio consentiranno di sottoporre al consiglio generale una proposta di incremento delle risorse complessivamente destinate all’attività filantropica del 2026 dai 65 milioni previsti nel Documento di programmazione annuale 2026 a 100 milioni di euro (+53,8%); inoltre, verrà rafforzato il patrimonio dell’ente con l’accantonamento di 60,6 milioni a riserve patrimoniali, mentre ulteriori 36,1 milioni saranno destinati al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che raggiungerà quota 347 milioni di euro.

Le ottime performance registrate nel 2025 portano gli attivi finanziari della Fondazione a un valore di mercato di 4,6 miliardi di euro, segnando una crescita di oltre il 20% rispetto al 2024.

L’attività Nel 2025 la Fondazione ha deliberato complessivamente 133 milioni di euro per impegni erogativi. Di questi, 76,7 milioni hanno consentito la realizzazione di 1.192 progetti (divisi in 28,5 milioni per il settore cultura, 24,2 per la qualità di vita, 17,7 per lo sviluppo delle conoscenze) a cui si aggiungono 6,3 milioni per il Fondo unico nazionale per il volontariato (5,5 milioni) e per il Fondo Acri per le iniziative comuni delle Fondazioni (800mila euro). Altri 56,1 milioni sono vincolati per determinati bandi e iniziative che troveranno attuazione nell’anno in corso.

Tra le principali, spicca il progetto Arco, finanziato con 10 milioni di euro, che sostiene progetti di particolare rilevanza dei Comuni non capoluogo. Altri 5 milioni sono destinati al progetto Luoghi non comuni e 1,8 milioni al progetto Biblioteche sociali. E’ stato poi raddoppiato, passando da due a 4 milioni di euro, il fondo per Work in sport per l’adeguamento e riqualificazione di impianti sportivi. Per la ricerca scientifica d’eccellenza stanziati 4,8 milioni.

Mentre, nello specifico, per Rovigo la Fondazione ha portato avanti l’avanzamento del polo Censer, con hub dell’innovazione, della formazione e della cultura, e i grandi eventi espositivi che hanno fatto segnare oltre 80mila visitatori lo scorso anno.

Da segnalare anche le iniziative per la Festa della Repubblica (2 giugno) in collaborazione con le istituzioni di Padova e Rovigo e due concorsi per le scuole delle due province.

Statuto Apportate anche alcune modifiche allo statuto. Tra queste, è stata modificata la durata per il mandato del presidente, portandola da quattro a sei anni, escludendo la possibilità di conferma nella carica di presidente per un ulteriore mandato consecutivo. Resta, invece, confermata la durata di 5 anni del mandato per i consiglieri generali. Le modifiche sono entrate in vigore per effetto dell’approvazione da parte dell’autorità di vigilanza e, con riferimento alle previsioni concernenti la figura del presidente, si applicheranno al nuovo presidente che verrà nominato a fine aprile.

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