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Stefani: "Stop ai social network per gli under 14"

Il presidente della Regione Veneto lancia un appello alla politica dopo il caso di Bergamo

La Lega a pranzo per l’autonomia

 “Occorre cambiare prospettiva e rimettere al centro la salute dei giovani e il loro benessere psicologico. Ne va della sicurezza delle famiglie e del futuro della nostra comunità”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, lancia un appello alla politica, sottolineando la necessità di interventi concreti a tutela dei più giovani, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca come il tragico accoltellamento di un’insegnante a Bergamo.

L’impegno di Stefani in materia non è nuovo: “L’ultimo disegno di legge che ho firmato da componente della Camera dei deputati va in questa direzione e prevede lo stop all’utilizzo dei social network per i minori di 14 anni. A quell’età i giovani hanno bisogno di esperienze vere e incontri reali, non di finzione. E, soprattutto, devono essere tutelati dal rischio di emulazioni e dall’esposizione a contenuti violenti che possono influenzarli e spingerli a commettere reati nel mondo reale”, ha spiegato il presidente.

La Regione del Veneto, ha aggiunto Stefani, sta già intervenendo per promuovere il benessere psicologico e prevenire forme di disagio tra i giovani. Tra gli esempi concreti il testo recentemente depositato per l’istituzione dello psicologo territoriale, un servizio volto a garantire supporto psicologico capillare sul territorio regionale.

“Ma, di fronte a quanto succede nel nostro Paese, e sulla scorta delle parole pronunciate dai genitori del tredicenne di Bergamo, non possiamo più aspettare”, ha concluso Stefani, ribadendo l’urgenza di mettere la tutela dei ragazzi al centro dell’agenda politica.

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