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Bocar e Tajo ci credono

Domenica che vede una bella vittoria del Rovigo e del Psm. In Seconda niente play off e festa promozione per Scardovari

Bocar e Tajo ci credono

Domenica di quelle che lasciano il segno nei campionati polesani, con verdetti che iniziano a prendere forma, rincorse che si complicano e piazze che continuano a inseguire sogni, salvezze e rivincite quando al traguardo mancano ormai appena tre giornate. Dall’Eccellenza alla Terza categoria, il turno consegna un mosaico ricco di gol, tensioni, ribaltoni e conferme, in un finale di stagione che si annuncia incandescento.

In Eccellenza il Porto Viro incassa una lezione severissima dal Limena, travolto 1-7 al Tonino Scabin in una gara che si indirizza già dopo un minuto con Fornaro. I padovani prendono subito il controllo del match e colpiscono con impressionante continuità, approfittando di una squadra gialloblù fragile, rimaneggiata e costretta anche a rivedere presto i piani per l’infortunio di Biston. Mancin, a fine gara, non nasconde il malumore nei confronti della terna arbitrale, ma lo sguardo del tecnico va anche oltre il risultato, verso un presente difficile in cui però si prova a costruire il futuro dando spazio ai giovani. Nel naufragio generale resta almeno il gol d’orgoglio di Souati e qualche segnale incoraggiante dai ragazzi lanciati nella mischia, come il classe 2009 Paolo Tiozzo, ma il divario con un Limena superiore in tutto appare netto e impietoso.

In Promozione fa rumore il nuovo passo falso dell’Union Vis Lendinara, sconfitto a Marano di Valpolicella in una giornata che rischia di pesare tantissimo nella corsa al primo posto. La squadra di Bonfante, già frenata dalle assenze e costretta a presentarsi con una formazione rimaneggiata, fatica a costruire gioco e subisce la maggiore brillantezza dei veronesi, avanti con Bellamoli e poi capaci di chiudere i conti ancora con il loro uomo migliore nella ripresa. Resta l’episodio che fa discutere, con Farinazzo convinto di aver trovato il pareggio in una situazione che i biancorossi ritengono da gol fantasma, ma la sensazione complessiva è quella di un’occasione pesantissima lasciata per strada. Il Lendinara scivola così in una coabitazione affollata al secondo posto, alle spalle dell’Aqs Borgo Veneto, e adesso il margine d’errore è praticamente azzerato.

Sorride invece il Rovigo, che al Gabrielli cala un 4-0 pesantissimo contro il Real Martellago e mette quasi al sicuro la permanenza in categoria. I biancazzurri impiegano un tempo per sbloccarla, poi la qualità di Allegrucci e Busetto fa la differenza. Il bomber apre le marcature, procura il rigore del raddoppio e firma anche il terzo gol, mentre il fantasista mette il sigillo dal dischetto e poi chiude i giochi nel recupero. Un poker che profuma di salvezza e che consegna ai rodigini una ripresa di campionato da vivere con meno affanni, a partire dai derby che dopo Pasqua potranno certificare anche la matematica.

In Prima categoria il pomeriggio è amaro per il Badia, sconfitto a Pernumia in uno scontro diretto che aveva il sapore dell’ultima chiamata. I biancazzurri, ancora falcidiati dalle assenze, avevano trovato la forza di andare avanti allo scadere del primo tempo con Molozin, ma nella ripresa hanno subito il ritorno dei padovani, capaci di ribaltarla con Celestino e Berenzi. A pesare, oltre al risultato, sono le occasioni sprecate, un fardello che in questa fase della stagione diventa ancora più difficile da sopportare. Il Badia resta appeso a una speranza tenue e al rientro troverà addirittura la capolista Bonavigo.

Non va meglio all’Union River, che dopo l’impresa contro la capolista si ferma sul sintetico indigesto di Solesino. La Solesinese si dimostra superiore fin dalle prime battute, sblocca il match con De Leo dal dischetto e controlla con autorità fino al raddoppio di Coraini nella ripresa. Gli uomini di Gregnanin ci provano, ma senza mai dare davvero la sensazione di poter cambiare l’inerzia di una partita saldamente nelle mani dei padroni di casa.

Chi ritrova il sorriso è invece il Pettorazza San Martino, che piega 4-1 il Castelbaldo e dedica il successo ai tanti infortunati della rosa. Le parole del dirigente Mirco Genovese raccontano bene lo spirito di un ambiente che si stringe attorno ai suoi uomini più sfortunati e continua a guardare avanti con serenità e orgoglio. Dopo un primo tempo equilibrato, Ballarin sblocca il punteggio, poi nella ripresa Bonato, ancora Ballarin e Mazzetto costruiscono un successo largo, impreziosito soltanto nel finale dal gol della bandiera ospite. Più dei tre punti, però, resta la fotografia di una società che vuole chiudere bene e preservare il valore del proprio gruppo.

A Villanova del Ghebbo va invece in scena il derby più teso e nervoso della giornata. La Villanovese piega la Turchese in pieno recupero con Coviello al termine di una partita densissima di episodi: due rigori sbagliati, un’espulsione che accende le proteste ospiti, una lunga scia di ammonizioni e cartellini rossi, capannelli a fine gara e un clima rovente che conferma quanto questa sfida abbia sempre un peso specifico particolare. Alla fine la Villanovese si prende tre punti d’oro per allontanarsi dai playout, mentre la Turchese resta con rabbia e recriminazioni.

Tra le squadre polesane del girone E, l’Albarella Rosolina Mare esce a testa alta ma senza punti contro la capolista Venezia Nettuno Lido. Al Vianelli decide Barbato dopo mezz’ora di equilibrio, ma i Marines giocano una gara generosa, protestano per un rigore apparso netto su Sadellah e colpiscono anche un incrocio con Zulian. La classifica resta complicatissima, ma la prestazione lascia ancora aperto uno spiraglio verso i playout, a patto di trasformare il prossimo scontro diretto in una vera impresa salvezza.

Continua invece a correre il Bocar Juniors, sempre più credibile nella lotta al vertice. Il netto 3-0 in casa della Camponogarese certifica che i rossoneri hanno finalmente imparato a vincere anche lontano da Bottrighe. Bressan apre, Zanellato ritrova il gol e Boscolo Anzoletti chiude i conti: è il manifesto di una squadra in salute, che arriva alla sosta nel suo momento migliore e continua a inseguire un sorpasso che avrebbe del clamoroso. Sogna anche la Tagliolese, che espugna Fossò con un capolavoro di Jacopo Roncon, sempre più uomo copertina di questo finale. Il suo sinistro al volo sotto l’incrocio vale una vittoria pesantissima e tiene i giallorossi incollati alla vetta in un duello sempre più serrato.

In Seconda categoria arrivano i primi verdetti sostanziali: nei gironi C e H i playoff interni non si giocheranno. Il divario tra seconda e terza è troppo ampio e certifica una stagione dominata da due coppie. Nel girone C prosegue il braccio di ferro fra Altopolesine e Real Minerbe, con i biancoverdi ancora avanti di tre punti dopo il 4-1 al Nuovo Casaleone, trascinati dalla doppietta di Mirandola e dai gol di Odaro e Zakaria. Tiene il passo, ma senza poter sognare gli spareggi, anche la Ficarolese, fermata sullo 0-0 dal Venera. Nel girone H, invece, lo Scardovari festeggia già la promozione matematica grazie al poker sul Baricetta, mentre la Fiessese, vittoriosa 2-0 sul Porto Tolle, vede ormai il traguardo a un passo. Dietro, da segnalare il pareggio del Ca' Emo col Polesella, il colpo della Arianese a Canalbianco e le vittorie preziose di Atletico Bellombra e Boara Polesine.

In Terza categoria, infine, il colpo di scena lo firma l’Audace Bagnolo Canda, che batte la Sampietrese e riapre parzialmente la corsa in vetta. La Vis Frassinelle Fratta, pur senza giocare, si ritrova così ancora con sette punti di vantaggio e può iniziare a contare i giorni verso la festa. Alle sue spalle torna a farsi sotto la Rivarese, mentre proseguono anche gli ottimi campionati di Zona Marina e Atze Menà. Ma tutta l’attenzione adesso va al 12 aprile: se la capolista vincerà sul campo del Polesine Camerini, per la squadra di Francesco Milan sarà il match point buono per chiudere i giochi e prendersi, meritatamente, il salto in Seconda categoria.

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