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UNIVERSITA’

Servizi educativi e formazione su il sipario sulla magistrale

Corso pensato per plasmare professionisti capaci di leggere i cambiamenti dei sistemi

Servizi educativi e formazione su il sipario sulla magistrale

Open day in vista per la laurea magistrale in management dei servizi educativi e della formazione continua.

Mercoledì dalle 15 e fino alle 16.30, nell’aula 2 del Campus diffuso Unipd, al Cubo di viale Porta Adige, si svolgerà l’open day di presentazione del corso di laurea magistrale, erogato per il 50% in presenza e per il 50% online e che prevede anche un doppio titolo in collaborazione con l’università di Wurzburg (Germania). Il corso di laurea è nato per formare professionisti in grado di progettare, gestire e trasformare i servizi educativi nei contesti complessi e in continua evoluzione. Il percorso integra in modo solido competenze pedagogiche e manageriali, con un’attenzione mirata a inclusione, innovazione didattica e sostenibilità sociale. L’obiettivo è preparare figure capaci non solo di operare nei sistemi educativi, ma di guidarne il cambiamento con visione strategica e responsabilità.

“Il nostro corso nasce per formare professionisti capaci di leggere i cambiamenti dei sistemi educativi e trasformarli in opportunità concrete di innovazione e inclusione - dice Elisabetta Ghedin, presidente del corso di laurea - puntiamo su una formazione che unisce rigore scientifico e impatto sociale, preparando figure in grado di progettare servizi educativi sostenibili e accessibili. In un contesto globale, investire nella formazione continua significa rafforzare le persone e le comunità, promuovendo equità e sviluppo”.

Management dei servizi educativi e della formazione continua è caratterizzato da un approccio interdisciplinare e fortemente orientato alle pratiche, il corso apre a sbocchi in istituzioni educative, enti di formazione, organizzazioni pubbliche e private e nel terzo settore. Centrale è lo sviluppo di competenze per la formazione continua e il lifelong learning, in una prospettiva europea e internazionale.

“Un elemento distintivo del percorso è la possibilità di conseguire un doppio titolo internazionale, che rappresenta un valore concreto - conclude Ghedin - l’esperienza in contesti accademici diversi consente di sviluppare competenze interculturali avanzate, ampliare le reti professionali e acquisire una visione comparativa dei sistemi educativi e formativi, oggi sempre più richiesta in un mercato del lavoro globale e in rapida trasformazione”.

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