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INFANZIA

Allarme melatonina nei bambini

Boom per le caramelle per dormire

Allarme melatonina nei bambini

Negli ultimi anni la melatonina è uscita dall’ambito strettamente clinico per diventare una presenza stabile nella quotidianità di chi fatica a dormire. La sua immagine di sostanza naturale, prodotta direttamente dall’organismo, e la possibilità di acquistarla senza prescrizione in molti Paesi ne hanno favorito una diffusione sempre più ampia, che oggi coinvolge anche i più piccoli. A trainare questa espansione è stato anche il cambiamento delle forme di assunzione: accanto a compresse e gocce, si sono imposte le caramelle gommose, pensate per rendere il consumo più semplice e meno percepito come trattamento medico.

La melatonina è un ormone che regola il ritmo sonno-veglia, segnalando al corpo quando è il momento di rallentare. Proprio su questo meccanismo si basa il suo utilizzo come integratore. Negli Stati Uniti, il mercato è cresciuto rapidamente, con vendite triplicate in pochi anni. Parallelamente è aumentato anche il consumo tra i bambini: secondo una ricerca pubblicata su JAMA Pediatrics, quasi un bambino su cinque tra i 5 e i 13 anni ne ha fatto uso recente. Un incremento accompagnato da un dato significativo: le segnalazioni ai centri antiveleni per esposizioni pediatriche sono aumentate in modo marcato nell’ultimo decennio.

Anche in Italia la melatonina è ormai entrata nella pratica clinica pediatrica. Un’indagine recente indica che il 97,4% dei pediatri la prescrive nei disturbi del sonno, soprattutto in presenza di condizioni specifiche del neurosviluppo. Tuttavia, manca un consenso condiviso sull’uso nei bambini senza diagnosi. Il fenomeno si inserisce in un contesto in cui i problemi legati al sonno riguardano una quota rilevante della popolazione infantile, stimata tra il 20% e il 40%.

Le criticità emergono soprattutto quando l’integratore viene utilizzato al di fuori delle indicazioni mediche. Se in alcuni casi clinici può ridurre i tempi di addormentamento, nei bambini sani il rapporto tra benefici e rischi resta meno chiaro. A preoccupare gli esperti è in particolare la questione del dosaggio. Analisi su prodotti in formato gummy hanno evidenziato forti discrepanze tra quanto dichiarato in etichetta e il contenuto reale, con variazioni anche superiori al triplo della dose indicata. Una variabilità che, in età pediatrica, può tradursi in effetti imprevedibili, tra cui sonnolenza eccessiva, mal di testa e disturbi gastrointestinali.

Le caramelle gommose rappresentano inoltre un fattore di rischio aggiuntivo per la loro forma e presentazione. Colori vivaci e gusti alla frutta le rendono facilmente confondibili con dolci comuni, aumentando il rischio di ingestione accidentale. A questo si aggiunge la facilità di acquisto online, che consente l’accesso a prodotti anche senza indicazioni mediche e con standard di controllo non sempre uniformi.

Nel breve periodo la melatonina è considerata generalmente ben tollerata, ma le incertezze maggiori riguardano l’uso prolungato. Gli studi disponibili nei bambini sono ancora limitati e non chiariscono completamente gli effetti di un’assunzione continuativa, in particolare sullo sviluppo ormonale e sulla pubertà

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