VOCE
Il caso
30.03.2026 - 21:40
L’assessore al Pnrr Lorenzo Rizzato ha scelto il consiglio comunale per spiegare la rimodulazione degli interventi del Pinqua e, in particolare, la revisione della destinazione dell’ex comando di polizia locale di via Oroboni che sarà messo in sicurezza e sistemato ma non diventerà la “Cittadella delle arti e della musica”, perché, come aveva detto: “Stiamo ragionando su una diversa destinazione”. E lunedì, Rizzato ha messo in fila le critiche ricevute, ribattendo punto su punto: “Una falsità grave - ha esordito - è la quantità di finanziamenti al progetto. Non è vero che ci sono 19 milioni a disposizione: sono 15 milioni dal Pnrr più un milione messo dal Comune più tre milioni del Foi (il Fondo opere indifferibili, ndr). Peccato però che il Foi non possa essere utilizzato per manutenzioni straordinarie, realizzazione di immobili e opere: serve solo per l’aumento di prezzo dei materiali. Perciò abbiamo un progetto che ha ottenuto 16 milioni, non 19”. Inoltre, “nel progetto originario, era previsto un cofinanziamento dai privati di 600mila euro. Ne sono arrivati zero. Questi 600mila sono stati stanziati dall’allora amministrazione Gaffeo con l’avanzo libero. Ci sono poi altri soldi che verranno utilizzati e sono il cosiddetto ‘premio di accelerazione’, pari a 500mila euro”. Un “premio” chiesto al ministero prima di avere la conferma della proroga della scadenza dei lavori dal 31 marzo al 30 giugno. “Il ritardo dei cantieri è stato determinato perché si è deciso di fare il Pinqua in aree sulle quali c’era un Piruea e un fallimento”. Altra contestazione respinta al mittente, quella della Civica dell’ex sindaco Edoardo Gaffeo sulla capacità della Cittadella: “Da delibera approvata in consiglio il 20 novembre 2023 il progetto prevedeva 99 posti, non 320. Quindi l’ex sindaco non sa neanche cosa ha approvato. Non conosce i progetti, questo è molto grave”. In ogni caso, “vista la carenza di fondi, a prescindere dalla rimodulazione, la Cittadella non sarebbe stata realizzata. Noi abbiamo scelto di realizzare i parcheggi, non previsti nel quadro economico, per risolvere una grave criticità espressa dai cittadini”.
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