VOCE
Urbanistica
30.03.2026 - 23:35
Il nuovo tribunale non si farà nell’ex questura di via Donatoni: addio al progetto del 2021, il futuro dell’immobile è fatto di appartamenti, condomini e nuovi alloggi. In altre parole, il grande compendio chiuso dal giugno 2017 si prepara ad una destinazione d’uso completamente diversa, quella residenziale. La comunicazione della trasformazione a cui sta andando incontro il complesso che sorge in pieno centro storico è arrivata lunedì pomeriggio dall’assessore all’urbanistica Andrea Bimbatti durante il consiglio comunale. Interrogato dal consigliere di Fratelli d’Italia Elena Pavan, interessata a sapere “quali possano essere eventuali alternative atte ad ospitare la nuova sede del palazzo di giustizia” e “soprattutto se esistano rischi che il Ministero di grazia e giustizia possa considerare l’ipotesi di spostare la sede del tribunale in un altro Comune”.
La risposta dell’assessore Bimbatti, in parte già annunciata nei giorni scorsi, è stata una spiegazione dettagliata di come l’ex questura sia stata “dirottata” alla destinazione residenziale mentre per il progetto del nuovo tribunale l’amministrazione punta alla riqualificazione di una porzione dell’ex caserma Silvestri. “Esiste un tavolo tecnico aperto da diversi mesi che discute della destinazione di diversi immobili di proprietà del Demanio che potrebbero avere altre destinazioni – ha esordito Bimbatti – Non so se qualcuno salterà sulla sedia o si renderà conto che è stata raccontata una favola, ma l’ipotesi del tribunale all’ex questura è stata figlia di un sopralluogo dei tecnici del Ministero della giustizia che già al termine dell’ispezione definirono ‘assolutamente improbabile’ l’ipotesi. E, tra l’altro, esiste poi una nota successiva che definì l’antieconomicità di un intervento all’interno del complesso che non ha nessuna possibilità e non ha mai avuto nessuna possibilità di essere la sede concentrata del tribunale”. Insomma, secondo l’assessore, il nuovo tribunale in via Donatoni di cui si parla da anni, con il tema che era stato centrale nella campagna elettorale delle comunali del 2019, poi motivo di una crisi di maggioranza per l’allora amministrazione Gaffeo al punto che l’ex sindaco nella primavera 2021 era arrivato alle dimissioni per le divergenze con il Pd (salvo poi ritirarle entro i 20 giorni di tempo utili), non sarebbe mai stata un’ipotesi realmente percorribile. Ma questo non è mai stato chiarito apertamente.
Ad ogni modo, tornando all’ex questura, Bimbatti ha chiarito: “Il tavolo tecnico al quale stiamo lavorando da qualche mese è arrivato alla soluzione, d’accordo col Demanio, di procedere all’alienazione dell’ex caserma Gattinara. Quindi arriverà una proposta condivisa con l’amministrazione da parte del Demanio affinché quell’area venga messa in vendita, attraverso anche una variante urbanistica che destinerà l’area a scopi residenziali. C’è stato un sopralluogo con il Demanio qualche settimana fa e l’area è in condizioni buone. Rimane vincolato il primo immobile vicino al portone di legno, che non potrà essere demolito ma tutta la parte retrostante si libera”. Con “la possibilità di realizzare l’accesso da via Sacro cuore - ha aggiunto - senza gravare sul traffico di piazza Duomo”. Inoltre, “grazie alla variante, rispetto alla vendita da parte del Demanio - ha proseguito - il Comune porterà a casa una sorta di premialità sulla base dei mesi che ci metteremo ad approvarla, dunque avremo un beneficio economico a costo zero”.
Quanto al nuovo tribunale, Bimbatti ha concluso: “Non è in discussione l’ipotesi di perdere o vedere ridimensionata la struttura del nostro tribunale, stiamo invece discutendo la possibilità di trovare le risorse, da parte del Ministero, da investire nell’ex caserma Silvestri sulla quale ci sono delle risorse già destinate per l’Archivio notarile, c’è ancora aperto il tema dell’Archivio di Stato che punterebbe ad avere una sede di proprietà, mentre per il tribunale si punta a recuperare l’immobile centrale della caserma che sarebbe l’ideale”.
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