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"Garda invaso dai siluri": è allarme

Vertice per cercare soluzioni

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Il siluro monster pescato da Flavio e Cristian a Cavanella Po

Un confronto con amministratori locali e operatori della pesca per affrontare la diffusione del pesce siluro nel Lago di Garda. Si è svolto oggi, lunedì 30 marzo, a Cisano di Bardolino (Verona), l’incontro promosso per fare il punto su una criticità segnalata da tempo nel territorio gardesano.

Al tavolo hanno partecipato l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Dario Bond, rappresentanti dei Comuni rivieraschi e pescatori professionisti. Tra i promotori dell’iniziativa anche l’assessore di Costermano sul Garda Alberto Bullio, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un intervento coordinato.

Al centro del confronto la presenza del pesce siluro, specie predatrice considerata invasiva e ormai diffusa in tutto il bacino del Garda. Secondo quanto emerso durante l’incontro, la crescita della popolazione di questa specie rappresenterebbe un fattore di pressione sull’ecosistema lacustre e sulla fauna ittica locale. Tra le questioni evidenziate anche il calo di alcune specie autoctone e le ricadute sul comparto della pesca e, più in generale, sull’economia del territorio. Il Lago di Garda rappresenta infatti un’area ad alta vocazione turistica, con una presenza significativa di visitatori durante gran parte dell’anno.

Nel corso dell’incontro è stata avanzata la proposta di istituire un tavolo permanente di coordinamento tra Regione Veneto, operatori del settore e amministrazioni locali, con l’obiettivo di definire strategie condivise. È stata inoltre sottolineata la necessità di un coinvolgimento delle regioni confinanti, in considerazione della mobilità della specie all’interno del lago.

Tra le possibili azioni indicate figurano interventi di contenimento, l’utilizzo di strumenti specifici per la cattura e iniziative mirate anche alla gestione di altre specie considerate impattanti sull’equilibrio ittico. Il tema era già stato sollevato nelle scorse settimane anche dal consigliere regionale Alberto Bozza, che aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di misure operative per la tutela della fauna ittica e per il sostegno al settore della pesca.

Secondo quanto riferito, la Regione Veneto starebbe valutando ulteriori interventi, anche attraverso l’utilizzo di fondi europei, con la prospettiva di un bando previsto nel 2026 a supporto degli investimenti dei pescatori. Nel corso del confronto è stata inoltre richiamata la possibilità di sviluppare una filiera commerciale per il pesce siluro, già diffuso in altri mercati internazionali, come possibile strumento di gestione della specie. L’incontro si inserisce in un percorso di approfondimento destinato a proseguire nelle prossime settimane, con ulteriori momenti di confronto tra istituzioni e operatori del territorio.

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