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TRAGEDIA A CASTELGUGLIELMO

L’ombra scura della depressione

E’ una delle ipotesi per spiegare l’agghiacciante morte della mamma e del suo piccolo

L’ombra scura della depressione

L'abbiamo vista, non sembrava né agitata, né disperata, né in lacrime. Semplicemente, una giovane donna che faceva una passeggiata con il suo bimbo”.

Sono univoche e praticamente sovrapponibili le testimonianze delle persone che, sabato, verso l'ora di pranzo, hanno incontrato Chen Yan, 38 anni e Chen Wang Lei, il suo figlioletto di appena 15 mesi. Di lì a poco, i loro corpi sarebbero stati ripescati dalle acque dell'invaso artificiale tra via Boalto a Levante e via Perarolo, nella zona industriale di Castelguglielmo. Un punto che mamma e piccolo, il secondo in passeggino, avrebbero raggiunto partendo dall'abitazione di Presciane, dove vivevano con i nonni materni.

Una tragedia che, secondo tutti i riscontri, parrebbe avere i connotati dell'omicidio suicidio. La mamma, in altre parole, avrebbe portato alla morte se stessa e il piccolo, immergendosi nelle acque del laghetto.

La famiglia viene descritta piuttosto chiusa, quasi sconosciuta, per quanto difficile da credere possa essere in una frazione di alcune centinaia di anime. Non risultano problemi particolari. Una famiglia discreta - si diceva - tanto che qualcuno ha scomodato la definizione di “famiglia fantasma”, perché quasi invisibile agli occhi del paeseLa dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione.

Sul movente di un gesto estremo come quello ipotizzato dagli inquirenti, in paese circolano voci, frammentarie e non confermate, secondo cui la donna potesse soffrire di depressione. Ma si tratta, appunto, di indiscrezioni, mentre sembra certo che la famiglia non fosse seguita dai servizi sociali.

Un dettaglio, tra i tanti, rende ancora più straziante la tragedia di Castelguglielmo: alcune persone avevano visto la giovane madre poco prima della tragedia, mentre spingeva il passeggino. Una scena quotidiana, familiare, che non aveva destato alcun sospetto. Nessun segnale evidente, nessun gesto fuori posto. Solo una mamma e il suo bambino, come tante altre volte. Eppure, dietro quell'apparente normalità, si stava consumando qualcosa di invisibile agli occhi di chi ha incrociato il loro cammino. Chi li ha visti racconta di una scena tranquilla, priva di qualsiasi elemento che potesse far presagire la tragedia. Ieri, intanto, qualcuno ha voluto lasciare, sul bordo del laghetto, una rosa, con un piccolo cuore, e un vasetto di primule.

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