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Sotto il letto, mezzo chilo di marijuana: arrestato

Blitz dei carabinieri in casa, lo ha consegnato spontaneamente

Sotto il letto, mezzo chilo di marijuana: arrestato

I Carabinieri di Papozze hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 45enne residente ad Adria ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli operanti infatti, coadiuvati da una pattuglia dei Carabinieri di Adria, dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia e dai Vigili del Fuoco di Adria, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e domiciliare con contestuale sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Rovigo e legato a precedenti indagini svolte dai Carabinieri di Papozze, in cui l'uomo era stato individuato come probabile responsabile di un’attività di cessione di stupefacenti.

Il soggetto, su specifica richiesta dei militari, coadiuvati dai colleghi di Adria, ha spontaneamente consegnato loro uno zaino, custodito all'interno della propria camera da letto, contenente circa 430 grammi di marijuana. La successiva e più approfondita attività di ricerca, condotta anche grazie al fiuto dell'unità cinofila, ha permesso tuttavia di rinvenire altre quantità di sostanze stupefacenti, nonché del materiale per il confezionamento e la loro vendita. Nascosti all'interno di vari locali dell’abitazione, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto: ulteriori 52,95 grammi di marijuana; 14 grammi di cocaina di cui una parte contenuta in una scatola di alluminio e un’altra già suddivisa in singole dosi pronte per lo spaccio, chiuse con cellophane ed elastici; un bilancino di precisione e abbondante materiale per la preparazione di singole dosi destinate allo spaccio (piccoli ritagli di cellophane di vari colori ed elastici)".

"Considerata la consistente quantità di sostanze stupefacenti rinvenuta - prosegue la ricostruzione dei carabinieri - il suo frazionamento e la presenza di strumenti per la pesatura, i militari hanno proceduto all'arresto in fragranza di reato dell’uomo, già condannato in passato in due distinte occasioni per il medesimo titolo di reato, e al sequestro penale di quanto trovato durante la perquisizione domiciliare".

"L’arrestato pertanto, ultimate le operazioni di rito, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo che ha conseguentemente chiesto e ottenuto dal Tribunale di Rovigo tanto la convalida dell’arresto quanto, ritenendo sussistenti specifiche esigenze cautelari, l’applicazione nei suoi confronti della misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione nella fascia serale/notturna. La violazione penale contestata è in ipotesi accusatoria, nella fase delle indagini preliminari, e la   responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito di processo con sentenza passata in giudicato sussistendo la presunzione di innocenza".

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