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PONTECCHIO

Addio Cavazzana, mago del biliardo

I suoi video virali sul web e visti in tutto il mondo. Giovedì pomeriggio il funerale in paese

Addio Cavazzana, mago del biliardo
I suoi video virali sul web e visti in tutto il mondo. Giovedì pomeriggio il funerale in paese

PONTECCHIO POLESINE - Parlassimo di calcio, Gastone Cavazzana sarebbe stato un numero 10 di quelli tutta fantasia. Ma il suo sport era un altro: il biliardo. I suoi colpi incredibili erano persino stati raccolti in un Dvd, dall’eloquente titolo “Biliardo master”, uscito nel 2004. A palmares, dal 1971 e il 2005, ha messo otto campionati italiani, tra individuali e a coppie, sia con cinque birilli che alla goriziana.

Cavazzana si è spento domenica, nella sua Rovigo, città in cui era tornato a vivere da circa un mese dopo trent’anni vissuti a Monselice. Aveva 84 anni: nato proprio a Rovigo, il 21 febbraio 1943, era però originario di Pontecchio Polesine, paese in cui ha vissuto fino all’adolescenza. E proprio a Pontecchio riposeranno le sue spoglie: il funerale sarà infatti celebrato giovedì alle 16 nella chiesa del paese. Gastone Cavazzana lascia la moglie Lucia Rossi, e i figli Fabio, anche lui campione di biliardo, ed Elisabetta, oltre ai nipoti.

“Papà è morto all’improvviso”, racconta proprio il figlio Fabio. Che spiega come il padre, da qualche tempo, soffrisse “di una malattia neurodegenerativa, ma quanto accaduto è arrivato cogliendoci tutti di sorpresa”.

Cresciuto a Pontecchio, si era trasferito in giovane età a Torino. Durante il servizio militare, il primo incontro con il biliardo. Perse malamente - ricorda il figlio - e dovette pagare da bere ai commilitoni. Da qui la scelta di imparare a giocare. L’inizio della leggenda. Otto titoli italiani, una Coppa dei campioni, un mondiale a squadre. Un’abilità tale da travalicare i confini della competizione sportiva e trasformarsi in show.

I video dei suoi colpi migliori sono ancora disponibili su Youtube, e ammirati da tantissimi appassionati in tutto il mondo. Sono i “tiri spettacolo”, raccolti anche nel Dvd e che hanno valso a Gastone Cavazzana e al figlio Fabio, una grande notorietà. “Siamo stati più volte ospiti delle trasmissioni televisive di Maurizio Mosca - ricorda ancora il figlio - una sera, in una puntata, abbiamo insegnato a giocare ad Alex Del Piero”.

La storia di Gastone Cavazzana è diventata anche un libro: “Il biliardo non è un flipper”. Al fianco di questa attività, aveva lavorato come rappresentante dei marchi di biliardo Hartes e Schiavon e aveva gestito alcune sale. Dagli anni Ottanta si era stabilito con la famiglia a Monselice, senza però mai dimenticare il suo Polesine.

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