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La biblioteca intitolata a Stella

Tanti i ricordi e le testimonianze sulla sua figura. Poi tolto il velo dalla targa commemorativa

La biblioteca intitolata a Stella

Lo scorso sabato a Trecenta è stata intitolata ufficialmente la biblioteca comunale a Cesare Stella. Durante la mattinata, alcune persone che hanno conosciuto Cesare hanno portato i ricordi delle loro esperienze con lui.

Ad introdurre l’evento il sindaco Anna Gotti, che ha ringraziato i presenti a partire dal prefetto “sempre presente, è di stimolo a lavorare bene per le nostre comunità”, il comandante provinciale dei carabinieri e il maresciallo capo Giampiero Colacicco, che da poche settimane ha preso servizio a Trecenta come comandante della locale stazione dei carabinieri.

Presenti alla mattinata anche il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, monsignor Matteo Mori, gli ex sindaci trecentani con i quali Cesare Stella ha collaborato negli anni, come assessore alla cultura e presidente del Comitato biblioteca, “quale cultore della cultura e delle arti in genere”. Presenti anche i membri del neoeletto Comitato biblioteca che ha come presidente Mariagrazia Campioni. E poi la moglie Adonella, il figlio Gianmaria e l’adorata nipote Giulia, tutti emozionati di questo momento dedicato al loro caro Cesare.

Ai vari interventi si sono alternate le letture di alcune poesie scritte da Cesare e lette da Sandra Trambaioli, accompagnata dal sax di Marco Monesi. E’ stata data, inoltre, lettura della delibera con la quale, nel novembre scorso, l’amministrazione ha deciso di intitolare la biblioteca a Cesare Stella. A coordinare i vari interventi Barbara Garbellini, che ha portato il suo ricordo di Cesare da quando, giovanissima, ha condiviso con lui l’impegno all’interno dell’amministrazione comunale, collaborando nella realizzazione di molte iniziative culturali, ne ha sottolineato soprattutto l’umiltà.

E’ stato, poi, il turno di Maria Lodovica Mutterle e Amelia Zagato, archiviste, hanno collaborato con Cesare Stella negli anni Novanta, quando hanno riordinato l’archivio comunale e assistito all’inaugurazione della biblioteca come è ancora oggi. “La prima biblioteca di Trecenta - afferma Mutterle - è nata il 18 maggio 1876, una delle prime della Provincia, contava 2.400 volumi”. Nel tempo la biblioteca fu spostata diverse volte fino a ritornare dove è adesso, al primo piano della casa della Torre civica, grazie all’impegno di Cesare Stella.

Ha concluso gli interventi Michelangelo Caberletti, di Bagnolo di Po, da sempre interessato alla storia locale, ha conosciuto Cesare negli anni Novanta con una discussione su Palazzo Pepoli. Caberletti, infatti, studiando la storia di Bagnolo si era imbattuto in carte che riguardavano il Palazzon e parlavano della sua origine come mulino dei Bentivoglio. Da qui nacque “quasi per scommessa, una ricerca approfondita che portò alla pubblicazione del libro ‘Pepoli e Bentivoglio nella terra di Trecenta’”.

Da tutti gli interventi è emerso quanto per Cesare Stella l’amicizia contasse molto. Trecentano, molto appassionato del suo paese, umile, abile tessitore, fino a raggiungere lo scopo che si era prefisso. Da cittadino e da amministratore ha lavorato molto per il suo paese, si è impegnato per la riapertura della biblioteca e per la ristrutturazione di Palazzo Pepoli, ha realizzato molti eventi collaborando con comuni limitrofi e diverse associazioni, come Fondazione Aida per realizzare le stagioni teatrali. Ha lasciato, inoltre, molte pubblicazioni tra poesie e romanzi, ispirati alla storia di Trecenta. Tutti quelli che l’hanno conosciuto ne hanno un bellissimo ricordo.

La giornata è terminata con la scopertura della targa e la visita della biblioteca comunale, dove c’è una sezione che raccoglie le opere di Cesare Stella.

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