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veneto
31.03.2026 - 06:40
Apre lo zaino del figlio convinta di trovarvi abiti da lavare e invece scopre quasi un chilo di sostanza stupefacente. È quanto accaduto a San Donà di Piave (Venezia), dove una donna ha deciso di denunciare il proprio figlio 19enne ai carabinieri dopo il ritrovamento di marijuana, hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.
La vicenda si è verificata nella mattinata di ieri all’interno dell’abitazione di famiglia. La donna, Antonia, ha raccontato di aver spostato uno zaino nero lasciato dal figlio sul divano, accanto alla figlia minore e a un’amica. Pensando di trovarvi indumenti sporchi, lo ha aperto, rinvenendo invece quattro buste trasparenti contenenti marijuana per un totale di circa 820 grammi, oltre a un panetto di hashish da circa 45 grammi e due bilancini di precisione.
La madre si è quindi rivolta ai carabinieri della compagnia di San Donà di Piave, consegnando quanto trovato e chiedendo ulteriori accertamenti all’interno dell’abitazione. Nel corso della perquisizione, nella stanza del giovane sono stati rinvenuti un grinder e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, senza ulteriori quantitativi di droga.
"Non è stata una scelta facile – ha spiegato la donna – ma l’ho fatto per il bene di mio figlio". La stessa ha riferito di precedenti episodi analoghi, precisando tuttavia che in passato si trattava di quantitativi ridotti. In più occasioni, ha contattato le forze dell’ordine per consegnare le sostanze rinvenute.
La situazione familiare viene descritta come complessa. La donna ha raccontato di un rapporto difficile con il figlio, caratterizzato da comportamenti aggressivi e da problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti. In passato il giovane era stato affidato a una struttura, dove è rimasto per alcuni anni prima di fare ritorno in famiglia.
Contestualmente alla denuncia, la madre si è rivolta anche alla Questura, segnalando timori per la propria incolumità a seguito di presunte minacce ricevute. "Spero che venga affidato a una comunità", ha aggiunto, auspicando un percorso di recupero per il figlio.
Le indagini sono ora in corso per chiarire la posizione del 19enne e ricostruire eventuali attività di spaccio legate al materiale sequestrato.
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