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Rsa, c’è l’accordo per altri tre anni

Patto pensato soprattutto per i cittadini in particolari condizioni di disagio psico-fisico e sociale

Rsa, c’è l’accordo per altri tre anni

Il Comune di Badia Polesine rinnova la convenzione con la Casa del sorriso fino al 2029. La giunta ha di recente approvato una delibera con cui viene rinnovata la collaborazione con la Rsa di via San Nicolò per il triennio 2026-29, confermando un servizio essenziale per il territorio e per le fasce più fragili della popolazione.

Come evidenziato nel provvedimento, “da oltre vent’anni la Casa del sorriso e l’ente collaborano per l’implementazione e la realizzazione di servizi integrati”, rivolti in particolare a cittadini “in particolari condizioni di disagio psico-fisico, sociale ed economico e non dispongono di una rete familiare”.

Il nuovo schema di convenzione dettaglia obiettivi e modalità operative della collaborazione. In primo luogo, le parti “si impegnano a favorire la permanenza nel territorio dei cittadini badiesi, sia mediante interventi a domicilio, sia attraverso l’accoglienza in struttura”.

Due gli ambiti principali di intervento: da un lato il servizio pasti, dall’altro l’accoglienza in struttura. Per quanto riguarda il primo, “la Casa del sorriso si impegna a garantire quotidianamente la preparazione e il confezionamento di pasti caldi”, con consegne a domicilio dal lunedì al sabato e possibilità di ritiro diretto “dal lunedì alla domenica”.

Sul piano economico, il costo dei pasti è stato aggiornato a 7,40 euro, con fatturazione trimestrale al Comune sulla base dei servizi effettivamente erogati.

Per quanto riguarda invece l’accoglienza, la convenzione prevede la possibilità di inserire in struttura anziani e inabili anche in forma temporanea o definitiva, con il Comune che può intervenire economicamente nei casi di difficoltà, valutando “un contributo economico mensile, in qualità di integrazione retta, in favore di cittadini badiesi, accolti definitivamente nella Casa del sorriso in regime di residenzialità, che non dispongano delle risorse economiche sufficienti”. In questi casi, la struttura applicherà “una quota giornaliera di 57 euro”, rendicontata mensilmente all’ente. La convenzione avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti.

Con questo atto, l’amministrazione comunale conferma la volontà di garantire “continuità alla collaborazione” e di rafforzare un sistema integrato di servizi socio-sanitari capace di rispondere all’aumento dei bisogni assistenziali sul territorio.

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