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CRESPINO

Truffatori a caccia nei paesi

Al telefono citano un furto in una gioielleria, poi il complice va a casa per controllare gli ori

Truffatori a caccia nei paesi

Allarme truffe a Crespino: finti carabinieri tentano il raggiro porta a porta.

Crespino torna nel mirino dei truffatori. Nella giornata di oggi, martedì 31 marzo, infatti, si sono registrati diversi tentativi di raggiro ai danni dei cittadini, messi in atto con modalità sempre più sofisticate e credibili.

Il copione è ormai rodato: una telefonata da parte di un presunto carabiniere, che si presenta con nome e cognome - in questo caso “ispettore Capobianco Giuseppe” - e racconta una storia costruita ad arte. Secondo quanto riferito, l’identità di alcuni familiari sarebbe stata rubata negli uffici comunali, con tanto di presunto coinvolgimento del sindaco e del vicesindaco già informati dei fatti. Un dettaglio che contribuisce a rendere la truffa ancora più verosimile. Il racconto prosegue con un riferimento a un furto realmente plausibile: una gioielleria svaligiata a Rovigo lo scorso 14 febbraio.

I malviventi, a detta del finto ispettore, avrebbero utilizzato proprio quelle identità rubate. Da qui la richiesta: stilare un elenco dettagliato dei gioielli presenti in casa, utile - secondo loro - a confrontare la refurtiva e dimostrare l’estraneità ai fatti.

Non manca la pressione psicologica. Alla vittima viene prospettato il rischio di conseguenze penali e problemi con il tribunale in caso di mancata collaborazione. Intanto, mentre la telefonata è ancora in corso, entra in scena il complice: un presunto carabiniere in borghese, “Molinari Marco”, che si presenta direttamente al cancello di casa, pronto - a suo dire - a effettuare verifiche e fotografie segnaletiche.

Un tentativo ben orchestrato, ma non riuscito. Insospettita dall’atteggiamento incerto dell’uomo, la vittima ha rifiutato di farlo entrare e ha contattato immediatamente il 112. Alla vista della reazione, il finto militare si è dato alla fuga a bordo di un furgone bianco.

L’episodio conferma quanto queste truffe siano studiate nei minimi dettagli per ingannare, facendo leva su paura e senso del dovere. L’invito delle forze dell’ordine è chiaro: non aprire la porta a sconosciuti, non fornire informazioni personali e segnalare subito qualsiasi situazione sospetta. La prudenza resta l’arma più efficace contro raggiri sempre più credibili.

A Crespino si sta attivando lo strumento del controllo di vicinato, uno aiuto in più a cui aderire per fare squadra contro i malintenzionati.

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