Cerca

rovigo

“Sono felicissimo di essere qui”

Il nuovo questore si presenta: “Priorità a prevenzione e repressione dei reati. E all’ascolto”

“Questo è un territorio che, per fortuna, non ha grandi emergenze criminali. Ma non dobbiamo mai dimenticare che, per ogni persona che subisce un reato, anche ‘minore’, questo diventa, comprensibilmente, la questione per lei più importante del mondo”.

E’ una considerazione di buonsenso, ma non scontata e frutto di una lunga esperienza, quella con la quale Antonino De Santis, il nuovo questore, si presenta e presenta il rapporto che verrà con una terra, il Polesine, che non aveva conosciuto prima, ma che, assicura “sto studiando con attenzione da quando ho saputo della mia destinazione qui, della quale, lo assicuro, sono stato felicissimo”.

Una vita in polizia, per lui, operativo che più operativo non si può. 25 anni da investigatore, in realtà territoriali sicuramente complesse, come la Calabria e la Sicilia, e una carriera in ascesa, sino alla nomina a questore, con prima assegnazione a Rovigo, appunto.

“Da parte mia - dice - mi sento di garantire massima attenzione e massimo ascolto. Credo sia importante curare e aumentare i livelli di sicurezza, tanto percepita quanto effettiva. Sono convinto che la priorità e il versante fondamentale sul quale lavorare sia la attività tradizionale di polizia, legata alla prevenzione e alla repressione dei reati”.

“Il tutto - prosegue - tenendo in considerazione anche i nuovi strumenti legislativi, compresi i nuovi strumenti che sono stati messi a disposizione dei questori. Allo stesso tempo, tuttavia, credo sia importante anche porsi come interlocutori della comunità, essere in grado di dialogare e raccogliere le istanze del territorio”.

L’insediamento ufficiale è avvenuto qualche minuto prima delle 8.30 di oggi, mercoledì 1° aprile, con una breve, ma intensa, cerimonia di fronte al monumento ai caduti che campeggia nel cortile della polizia di Stato

Quindi la prima riunione operativa col personale e le prime visite istituzionali alle massima autorità cittadine, in primis il prefetto Franca Tancredi, e a quelle con le quali si troverà a lavorare fianco a fianco, come il procuratore della Repubblica Manuela Fasolato.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400