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Fiati e storia, rinasce la banda

Dopo 60 anni il ritorno in città. Cittadin: “Orgogliosi, presenza identitaria per Rovigo”

Fiati e storia, rinasce la banda

Metti un pomeriggio illuminato dai lampioni novecenteschi della vecchia Piazza grande, un rumore di fondo e, all'improvviso il vibrare di fiati e trombe: era la banda della città; una presenza costante, un modo per “assaggiare” in anteprima qualche stralcio delle opere in scena al Sociale, insomma, una presenza che ora riparte e che potrebbe presto tornare proprio in questa veste. Ad anticiparlo, ieri mattina a Palazzo Nodari, è stato il sindaco Valeria Cittadin, in occasione della firma con il direttore del Conservatorio Venezze, Stefano Romani, della convenzione che ha dato il la alla rinascita e gestione della banda “città di Rovigo”. “Orgogliosa di aver raggiunto questo che è un traguardo, tutto quello che è identitario è importante, e la banda, con la sua storia intrinsecante legata alla vita del capoluogo, lo è pienamente”. “La banda – ha sottolineato Romani – detiene una storia di circa 200 anni. Nacque negli anni '20 dell' '800 seguendo un po' tutta la vita della città fino a circa metà del secolo scorso. Ci sono stati vari tentativi di rilanciarla nel corso del tempo. Ora grazie all'amministrazione comunale che ha avuto la sensibilità di accogliere questa proposta, alla quale stiamo lavorando da anni, potrà rifiorire. Non è stata solo una presenza importante nelle cerimonie pubbliche ma anche una realtà che permetteva di accedere alla formazione musicale per poi prendere il via e arrivare anche a fare carriera. Non solo una tradizione storica, quindi, ma un centro di formazione giovane, un luogo della formazione musicale che è cultura”.

Dal punto di vista fattivo, l’atto prevede che il conservatorio collabori con il Comune nella progettazione, istituzione e gestione didattica della banda musicale cittadina, assicurando la direzione artistica, la formazione dei musicisti e il coordinamento delle attività musicali. Al quest'ultimo verrà anche destinato un contributo annuo nella misura massima di 8mila euro a titolo di rimborso spese da utilizzare esclusivamente per le attività direttamente riconducibili all’organizzazione e gestione della banda stessa. “Ci accompagnerà nelle cerimonie pubbliche, ma ci saranno tante altre iniziative che la vedranno protagonista anche nell'organizzare corsi di formazione e avvicinamento alle sue attività e alla musica. Voglio ringraziare anche la neo laureata Fabiana Sommariva, che ha fatto proprio una tesi sulla banda, andando a far emergere tantissimi aspetti che riguardano la sua illustre storia. Per quanto riguarda la tradizione operistica, potremmo anche pensare insieme di tornare a questo tipo di percorso in città prima delle messe in scena al teatro” ha concluso il sindaco. La convenzione, viene esplicitato nel rapporto di collaborazione, ha durata triennale con scadenza il 31 dicembre 2028, con possibilità di rinnovo.

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