Cerca

veneto

La dottoressa muore 10 giorni dopo essere stata investita

Era in pensione

La dottoressa muore 10 giorni dopo essere stata investita

Si è conclusa dopo quasi due settimane di ricovero la vicenda dell’85enne investita la mattina del 19 marzo in via Trieste, in pieno centro cittadino di Padova. Le condizioni della donna erano apparse fin da subito estremamente gravi, al punto che i medici avevano ipotizzato un esito imminente già nelle prime ore successive al ricovero. Nonostante ciò, la paziente ha resistito per giorni, rimanendo in vita in terapia intensiva fino al decesso.

Trasportata d’urgenza al pronto soccorso, era arrivata ancora cosciente, ma le condizioni cliniche hanno imposto l’intubazione e il ricorso al coma farmacologico per contenere il dolore e stabilizzare i parametri vitali. Le lesioni riportate nell’impatto, tra cui fratture multiple e danni agli organi interni, si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, intervenuta per i rilievi, l’incidente è avvenuto intorno alle 11 del mattino. La donna stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali, a breve distanza dal portone della propria abitazione, quando è stata investita da un’autovettura. Il punto dell’attraversamento è segnalato anche da un dosso rallentatore. Gli accertamenti hanno confermato che l’85enne si trovava regolarmente sulle strisce, in una posizione che le garantiva il diritto di precedenza.

Alla guida del veicolo un uomo di 84 anni. Sulla sua posizione sono in corso ulteriori verifiche da parte dell’autorità giudiziaria. Con il decesso della donna, il procedimento aperto inizialmente per lesioni gravissime è stato riqualificato in omicidio stradale. La salma resta a disposizione della magistratura e al momento non è stata fissata la data dei funerali.

La vittima, Laura Rude, medico con una lunga carriera alle spalle, aveva lavorato per anni nel reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedale Università, conseguendo nel tempo quattro diverse specializzazioni. Negli anni successivi al pensionamento aveva proseguito l’attività di volontariato, collaborando con le cucine popolari cittadine.

Viveva da sola, mantenendo piena autonomia. Solo il giorno precedente all’incidente aveva terminato un periodo di convalescenza legato a una precedente frattura vertebrale, affrontata con l’ausilio di un busto ortopedico. Circostanza che aveva segnato il ritorno alla normalità della sua quotidianità.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400