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"Piovono piccioni morti": è allarme aviaria

Ma gli esperti hanno una spiegazione differente

Piccioni, scatta la tolleranza zero

Da due giorni a Bojon, frazione del Comune di Campolongo Maggiore, si registrano ritrovamenti anomali di piccioni morti in diversi punti del territorio. La segnalazione, giunta da alcuni residenti, ha fatto scattare le verifiche da parte delle autorità locali e sanitarie, alimentando il timore di un possibile focolaio di influenza aviaria.

Il primo episodio risale a sabato mattina, quando quattro esemplari sono stati rinvenuti senza vita sul marciapiede nei pressi della rotonda di via Rovine. Inizialmente considerato un caso isolato, il fenomeno ha assunto maggiore rilevanza con il susseguirsi di ulteriori ritrovamenti. Nelle ore successive, altri due colombi sono stati scoperti nel giardino di un’abitazione privata, mentre nei giorni precedenti una coppia di volatili era stata segnalata sul piazzale antistante la chiesa di San Nicola Vescovo.

A fronte della situazione, l’amministrazione comunale ha attivato l’ufficio ambientale e coinvolto l’Ulss 3 Serenissima. Alcune carcasse sono state recuperate per essere sottoposte ad analisi veterinarie. Dai primi riscontri non sarebbero emersi segni riconducibili a colpi d’arma da fuoco. Restano quindi aperte diverse ipotesi, tra cui l’avvelenamento o l’esposizione a sostanze nocive, oltre alla possibilità, ritenuta al momento meno probabile, di un’infezione da virus aviario.

Ulteriori elementi sono stati forniti da un’ornitologa del territorio, intervenuta già nelle prime ore successive alla segnalazione. Secondo l’esperta, la disposizione ravvicinata dei corpi non sarebbe compatibile con il comportamento naturale della specie, che tende a isolarsi nei momenti precedenti alla morte. Alcuni esemplari presentavano inoltre segni particolari, come traumi o anomalie visibili.

Le analisi attualmente in corso dovranno chiarire le cause dei decessi. I risultati sono attesi nei prossimi giorni e consentiranno di definire con precisione l’origine del fenomeno, che al momento non risulta aver coinvolto altre specie di volatili presenti nell’area.

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