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LA STORIA

Sopravvissuta a Crans Montana

Alessandra Galli De Min torna a Belluno

Sopravvissuta a Crans Montana

Alessandra Galli De Min torna a Belluno per l’anniversario della scomparsa del padre, Arrigo Galli, sindaco durante la ricostruzione post-Vajont. La 54enne bellunese porta ancora con sé le cicatrici di quella terribile notte di Capodanno a Crans Montana, un evento che ha segnato la sua vita e quella di molte altre persone. Il ricordo degli interventi chirurgici, delle lunghe settimane in ospedale e dei giorni trascorsi in terapia intensiva resta un nodo emotivo difficile da sciogliere.

«Non sono in condizione di raccontare cos’è successo», confida, sottolineando di aver scelto il silenzio e l’isolamento per proteggersi. Nei mesi successivi al rogo, Galli De Min ha evitato i riflettori e si è rifugiata negli affetti familiari, seguendo l’esempio del padre, che aveva sempre custodito le proprie difficoltà senza condividerle. «Forse un giorno avrò la forza di raccontare, adesso voglio solo stare tranquilla», aggiunge.

La notte di Capodanno, Alessandra si trovava a Crans Montana ospite di un’amica. La sua presenza al locale Le Constellation, per aiutare una conoscente, coincise con l’esplosione del rogo che provocò 41 morti e 115 feriti. Inizialmente data per dispersa, la donna è stata poi ricoverata con gravi ustioni alle mani e al volto al Niguarda di Milano, dove ha affrontato un percorso di cura lungo e complesso.

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