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Addio alle barriere architettoniche

Il consiglio comunale approva il Peba al fine di programmare interventi per un sistema urbano accessibile

Addio alle barriere architettoniche

Badia Polesine verso una maggiore accessibilità con l'approvazione del Peba. Il consiglio comunale ha approvato in via definitiva il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), illustrato in aula dall’assessore all’urbanistica Stefano Baldo.

“Il Peba si configura come piano di settore ed ha la funzione di coordinare e programmare interventi che consentano la creazione di un sistema urbano accessibile. L’obiettivo dello studio è analizzare le condizioni di accessibilità alle strutture pubbliche e spazi urbani al fine di individuare le barriere da eliminare con l’obiettivo di garantire l’accessibilità e la visitabilità e predisporre un piano di intervento coordinato in base alle priorità degli interventi, le modalità generali e i relativi costi di realizzazione”.

Il percorso nasce da un bando regionale: “La Regione del Veneto aveva pubblicato un avviso per la redazione dei piani e ha assegnato contributi ai Comuni beneficiari - sottolinea l’assessore Baldo - A Badia Polesine è stato riconosciuto un contributo pari al 50% della spesa prevista”. L’incarico è stato affidato all’architetto Claudio Zorzan, mentre il piano è stato adottato dalla giunta nel dicembre 2025 e, dopo la pubblicazione senza osservazioni, è giunto ora all’approvazione definitiva.

Nel dibattito, il consigliere di “Badia domani” Manuel Berengan ha espresso voto favorevole, sottolineando la portata del documento: “Noi abbiamo davanti quello che dobbiamo considerare un ‘vangelo’, una serie di interventi che, come amministrazione comunale, dobbiamo portare avanti quanto prima, compatibilmente con le risorse che abbiamo a disposizione e con quelle che ci verranno assegnate dagli enti sovracomunali. Dobbiamo però cambiare nel minor tempo possibile”. Richiamando i primi interventi già realizzati, ha aggiunto: “E’ una goccia nel mare, lo sappiamo, però rappresenta un punto di partenza, un inizio”, evidenziando anche i costi: “Parliamo di circa 300mila euro di interventi, si tratta però di interventi necessari”.

Berengan ha poi ribadito il valore sociale del piano: “Creare una città più accessibile e a misura anche per loro è fondamentale. Sono cittadini preziosi e questo è un messaggio molto significativo”, proponendo anche maggiore diffusione del documento: “Almeno un estratto del piano dovrebbe essere pubblicato sul sito del Comune e reso facilmente accessibile a tutti i cittadini”.

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