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l'allarme

I rincari arrivano sulle nostre tavole

Lanciato da Confartigianato

I rincari arrivano sulle nostre tavole

“Quest’anno, su produzione e consumi alimentari pasquali incombono i rincari di materie prime ed energia e la carenza di manodopera specializzata”. E’ l’allarme lanciato da Confartigianato che evidenzia i pesanti aumenti registrati dagli ingredienti fondamentali soprattutto per il settore dolciario.

Marco Campion, presidente di Confartigianato Polesine, ribadisce: “Anche a livello territoriale, le nostre aziende stanno affrontando una fase complessa, stretta tra l’aumento dei costi di produzione e la difficoltà nel reperire personale qualificato. Nonostante ciò, gli artigiani del territorio continuano a garantire prodotti di alta qualità, fortemente legati alla tradizione pasquale locale. E’ fondamentale sostenere queste realtà con politiche mirate, sia sul fronte della formazione professionale sia su quello del contenimento dei costi energetici, per preservare un patrimonio che rappresenta identità, occupazione e valore per il nostro territorio”.

Sulle tavole pasquali, comunque, trionferà la tradizione delle specialità alimentari prodotte e servite da 76mila imprese artigiane. Non soltanto dolci, sfornati da 37mila artigiani, ma anche le eccellenze tipiche dei territori italiani, ben 5.717, con 330 prodotti che si fregiano dei marchi Dop, Igp e Stg. “Però, nell’ultimo anno - rimarca Confartigianato le imprese hanno dovuto fronteggiare rincari del 17% per il cacao in polvere, del 12,9% per il caffè e del 6,8% per il cioccolato. A queste pressioni si aggiunge l’escalation dei costi energetici: tra febbraio e marzo, l’indice di prezzo del gas è aumentato del 48% e il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è cresciuto del 25,3%. Le imprese devono anche fare i conti con la carenza di pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri artigianali: nel 2025, su 28.610 assunzioni previste, ben 16.010 (pari al 56%) sono risultate difficili da reperire. In particolare, le imprese italiane hanno cercato 14.520 panettieri e pastai artigianali, di cui 9.820, pari al 67,6%, sono stati di difficile reperimento. E su 14.090 pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali ben 6.190, pari al 43,9%, sono stati difficili da assumere”.

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