VOCE
rovigo
03.04.2026 - 08:58
“Posso dirlo con chiarezza: il tribunale di Rovigo non verrà chiuso. Anzi, stiamo lavorando per garantire servizi più efficienti e una presenza dello Stato ancora più forte sui territori”. Una rassicurazione che arriva dal neoparlamentare della Lega Alberto Di Rubba, eletto alle ultime suppletive a Rovigo, che sgombra il cielo dalle nubi che si erano addensate dopo la proposta dell’Anm di tagliare 87 tribunali, ovvero quelli con meno di 30 giudici e 10 pm, fra i quali quello di Rovigo: “Ho letto con attenzione le notizie circolate in queste ore - rimarca Di Rubba - e ci tengo a rassicurare il territorio. Sono in contatto costante con il sottosegretario Andrea Ostellari e con il Ministero della Giustizia: l’impegno della Lega e del Governo è chiaro e concreto. Il disegno di legge attualmente in discussione alla Camera, in Commissione Giustizia, va nella direzione opposta rispetto a chi parla di tagli: non si chiudono tribunali, si rafforzano con assunzioni e potenziamenti. Addirittura, nello stesso provvedimento è prevista l’apertura di un nuovo tribunale in Veneto, quello della Pedemontana”.
Il senatore Bartolomeo Amidei, di FdI, ribadisce: “Il tribunale di Rovigo deve assolutamente continuare ad esserci. Abbiamo già sacrificato quello Adria, che era una realtà importante considerando anche che la nostra provincia è lunga 135 chilometri e anche per spostarsi, proprio fisicamente, non è agevole. E’ l’unico punto di riferimento centrale, per tutta la provincia e per la Bassa Padovana. Credo che sia impensabile che possa essere chiuso”.
Da parte sua, l’onorevole del Pd Nadia Romeo si dice pronta a chiedere risposte sul tema tribunale di Rovigo, sia sul tramonto del progetto del nuovo complesso in via Donatoni, sia sulla proposta dell’Anm: “Sto già preparando un’interrogazione, perché su un tema così importante serve la massima chiarezza: si decida la sede e si faccia il nuovo tribunale. L’ipotesi di chiusura credo e spero che non sia un problema reale, perché il distretto giudiziario di Rovigo comprende anche la Bassa Padovana, ma pure su questo serve chiarezza perché non sarebbe ammissibile una simile perdita che depauperebbe ulteriormente il territorio. In città non mancano le possibili sedi per realizzare il nuovo tribunale. Noi a suo tempo avevamo indicato proprio l’ex caserma Silvestri, che sarebbe la soluzione ottimale anche perché restituisce alla città dei luoghi da vivere, giardini e aree di parcheggio".
"Se il progetto non è più quello dell’ex questura, che era stato individuato dal tavolo con il demanio e il Ministero, si chiarisca bene. A suo tempo facemmo un consiglio comunale apposito durante il Covid, proprio perché si tratta di un tema importante. In una città normale l’ampliamento sarebbe stato fatto nell’ex carcere, invece è stato fatto il minorile. Ora chiederò spiegazioni sugli esiti del tavolo, su questo sì che c’è preoccupazione. Vanno fatti tutti i passaggi per trovare soluzioni fattibili condivise e il prima possibile. Il ministro è veneto ha una segretaria particolare che è consigliere comunale, dovremmo avere la strada spianata, invece sembra tutto in salita e si sa tutto casualmente, rischiando di perdere altro tempo. Spero che si possa trovare una soluzione. E la migliore è il tribunale all’ex Silvestri. Su questo siamo pronti a collaborare e a fare la nostra parte”.
Intanto, di fronte alla possibilità del tribunale nell’ex caserma Silvestri non nasconde la felicità l’ex presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, uno degli ultimi “giapponesi” che non si volevano arrendere al tramonto di questa possibilità, nel 2021, quando prese corpo l’ipotesi dell’ex questura: “Mi ero attivato in tutti i modi - ricorda - avevamo approvato una mozione, poi avevo consegnato un fascicolo al coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che era stato in visita a Rovigo e che mi aveva fatto parlare con una telefonata in vivavoce con l’allora sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, poi incontrato a Roma, in via Arenula, a maggio, proprio per perorare questa causa fortemente voluta da tutta la città, insieme all’attuale assessore all’Urbanistica di Rovigo Andrea Bimbatti. Sembrava essersi riaperto uno spiraglio e mi ricordo che fui bacchettato dall’allora sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo che disse che ero entrato a gamba tesa in una questione che non era di mia competenza. Tuttavia, se è vero che l’urbanistica del capoluogo non è di competenza provinciale, è altrettanto vero che politicamente lo è, anche perché il tribunale non è una questione che riguarda solo la città di Rovigo. Insomma, questa possibilità che torna mi fa enormemente piacere e proprio Bimbatti potrebbe trovare la soluzione perché avrebbe già una strada politicamente spianata visto che il ministero di giustizia a conoscenza della questione. E darebbe alla città uno sviluppo urbanistico incantevole: vengono fuori uffici, parcheggi, giardini. Facilmente accessibili anche a chi viene da fuori”.
Ma la soluzione dell’ex caserma Silvestri per il tribunale era stata inseguita fino all’ultimo anche dall’allora segretario provinciale del Pd Angelo Zanellato, che rimarca: “E’ ovvio che sarebbe una soddisfazione se questa ipotesi dovesse tornare percorribile. Se al tempo ci fosse stata un po’ più di attenzione e voglia di confrontarsi probabilmente saremmo arrivati a una soluzione di questo tipo già molto prima. Io personalmente mi ero mosso a Roma e avevamo aperto un canale, ma se poi chi è andato a Roma ha trasferito ragionamenti diversi è chiaro che nulla si era poi mosso. Ora diventa facile dire l’avevo detto”. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alla prima crisi della giunta Gaffeo, quando l’allora sindaco si dimise, salvo poi ritirare le dimissioni, proprio per i contrasti sul tema futuro del tribunale, con il Pd. “L’obiettivo - chiude Zanellato - è sempre stato di utilizzare utilizzando l’ex caserma per avere una struttura accogliente, ampia, facile da raggiungere e che possa portare sviluppo all’intero territorio. Uno spazio che si recuperava alla città, con una grande area di parcheggio”. Fra le varie ipotesi per la ex Silvestri, inoltre, anni fa si era anche parlato di un riutilizzo per ospitare il comando provinciale dei carabinieri, che tra le altre cose è ancora in cerca di una collocazione più idonea alle proprie esigenze, ma non se ne fece nulla.
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