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“Un racconto autocelebrativo”

La capogruppo di minoranza Pozzato analizza la relazione di fine mandato del sindaco

“Un racconto autocelebrativo”

A due mesi dal voto che rinnoverà sindaco e giunta, Villadose fa i conti con cinque anni di amministrazione Barison. Lucia Pozzato, capogruppo di minoranza “Per Villadose”, spiega come nella relazione di fine mandato del sindaco Barison ha scelto la strada della celebrazione più che del rendiconto, trasformando l'ordinaria amministrazione in risultato politico.

“Asfaltature e manutenzione della viabilità, obblighi minimi di qualsiasi giunta, sono stati presentati come conquiste - sottolinea la capogruppo di minoranza Lucia Pozza - Ma la sicurezza stradale resta un problema aperto: incroci pericolosi, strade strette, auto in sosta vietata mai sanzionate. Rifare l'asfalto non basta, se non si ridisegna la mobilità”

. Nel mirino della consigliera finisce anche la pista ciclabile da quasi un milione di euro verso la zona industriale: “Un'opera costosa, scarsamente legata alle esigenze reali della comunità - sottolinea Pozzato - Quanti lavoratori la useranno davvero? Nel frattempo mancano percorsi sicuri che permettano ai bambini di raggiungere la scuola da soli e agli anziani di muoversi in autonomia”.

“La visibilità dell'opera - sostiene Pozzato - ha prevalso sulla sua utilità concreta. Sul piano sociale il quadro non migliora. I contributi alle famiglie in difficoltà esistono sulla carta, ma le soglie Isee fissate sono così basse da escludere gran parte di chi avrebbe realmente bisogno di aiuto. Ancor più critico il nodo educativo: l'asilo nido accoglie solo 25 bambini a fronte di richieste ben superiori, la scuola dell'infanzia chiude alle 15.45, ignorando la realtà quotidiana delle famiglie con entrambi i genitori al lavoro. Servizi che dovrebbero essere il cuore di una comunità restano invece marginali. Villadose perde abitanti da anni e la zona industriale, più volte annunciata come leva di crescita, è rimasta ferma”. La promessa di raddoppiare i dipendenti del polo chimico non si è mai tradotta in risultati.

“Manca una visione - sostiene la minoranza - non emerge un'idea di sviluppo capace di orientare le scelte e attrarre investimenti. Una relazione di fine mandato dovrebbe misurare la distanza tra impegni e obiettivi. Qui prevale il racconto autocelebrativo. Ma i cittadini sanno distinguere”.

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