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“Gasolio, stop rincari ingiustificati”

Faccini: “Aumentano i prezzi sugli scaffali, ma agli agricoltori rimane sempre meno”

“Gasolio, stop rincari ingiustificati”

“Fermare i rincari ingiustificati dei carburanti e lungo la filiera, difendendo sia i produttori che i consumatori”. E’ questo il cuore dell’ordine del giorno della Cia per chiedere alla Regione “l’attivazione di tavoli di monitoraggio permanenti”, proprio per monitorare i rincari. Perché, rimarca la Cia di Rovigo “aumentano i prezzi sugli scaffali dei supermercati, ma agli agricoltori rimane sempre meno, appena il 10% del prezzo finale”

Secondo Cia Rovigo, infatti, nell’ultimo mese, in Polesine “il gasolio agricolo è passato da 0,75 euro al litro a 1,20-1,25 euro al litro, con costanti fluttuazioni verso l’alto. Impennata pure per i fertilizzanti, in particolare l’urea, che da gennaio ha registrato una crescita di costo del 35%. Mentre l’inflazione continua a galoppare: +1,7% su base annua (marzo 2025/marzo 2026, dati Istat), e +0,5% su base mensile”.

Da qui la richiesta, indirizzata al presidente della Regione, Alberto Stefani, affinché solleciti il Governo, tramite la Conferenza Stato-Regioni, “a stanziare immediatamente risorse e misure compensative per il comparto, oggi in grave sofferenza”. Non solo. “Le istituzioni europee adottino nell’immediato politiche eccezionali, scorporando le risorse anticrisi energetica dai rigidi vincoli del patto di stabilità e crescita”.

Il presidente di Cia Rovigo, Erri Faccini, rimarca: “Per l’agricoltura questo è il periodo clou. A breve, difatti, cominceranno le semine. “Gli imprenditori agricoli sono l'anello più esposto e debole dell'intera filiera, con l’aggiunta dell'impossibilità strutturale di trasferire i rincari sul prezzo di vendita. Oggi più che mai intendiamo stringere un’alleanza fra l’agricoltura e il mondo della politica così da garantire la continuità produttiva, anche a beneficio delle comunità”.

Per questo, “serve subito il credito d’imposta per l’acquisto del gasolio agricolo. L’intervento è stato annunciato dal Ministero delle Politiche agricole: ora dalle parole si passi ai fatti. Tra i benefici, il recupero di parte della spesa per il carburante, di modo da assicurare una maggior sostenibilità economica alle aziende agricole stesse”.

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