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ROMA

Arriva la musica tra la storia

Musica, star e spettacolo nella rinata Massenzio

Arriva la musica tra la storia

Roma si prepara a vivere un’estate all’insegna della grande musica con il ritorno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella suggestiva Basilica di Massenzio, a distanza di quasi mezzo secolo. Dal 3 luglio, un mese di concerti porterà sul palco un programma capace di attraversare epoche e linguaggi, da Pëtr Il'ič Čajkovskij a George Gershwin, fino alle contaminazioni tra barocco e hip hop e alle più celebri colonne sonore del cinema.

Il nuovo allestimento, progettato dallo Studio Alvisi Kirimoto, ridisegna lo spazio archeologico con una struttura scenica essenziale e contemporanea. Il palco polifunzionale, arricchito da una gradonata semicircolare e da un’area corale nell’abside, è accompagnato da un sistema acustico studiato per garantire un ascolto immersivo anche all’aperto, superando le criticità del passato e accogliendo fino a 1500 spettatori.

L’apertura, il 2 luglio, è affidata alla direzione di Manfred Honeck con il pianista Alexander Malofeev, in un programma interamente dedicato a Čajkovskij. Nei giorni successivi, il cartellone alterna linguaggi e protagonisti: il barocco reinventato in chiave urbana dal coreografo Mourad Merzouki, le musiche per il cinema firmate dal premio Oscar Alexandre Desplat, e l’omaggio a Giuseppe Verdi diretto da Diego Ceretta.

Tra gli appuntamenti più attesi, il 17 luglio, Daniel Harding salirà sul podio insieme a Stefano Bollani per interpretare la “Rhapsody in Blue”, affiancata da pagine di Maurice Ravel e Modest Musorgskij. Spazio anche ai nuovi talenti con la giovanissima pianista Martina Meola, mentre il finale del 24 luglio sarà affidato al “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart diretto da Jérémie Rhorer, seguito dalla chiusura barocca dedicata a Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi.

Il progetto guarda a un pubblico ampio e trasversale, con l’obiettivo di avvicinare anche nuove generazioni e visitatori internazionali. L’area sarà dotata di servizi di accoglienza e ristorazione, trasformando l’esperienza del concerto in un momento completo, tra musica e convivialità.

A settembre, la stagione proseguirà all’Auditorium Parco della Musica con un festival dedicato a Sergej Rachmaninov. Sul podio Stanislav Kochanovsky, al pianoforte Nikolai Lugansky, per un ciclo che includerà i quattro concerti per pianoforte, la Seconda Sinfonia e i poemi sinfonici “L’isola dei morti” e “La roccia”. Un percorso musicale destinato a proseguire anche oltre Roma, con tappe a Verona, Rimini e Bratislava.

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