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A tutto gas per salvare delle vite

Don Damiano, biker appassionato, si lancia nel progetto delle motambulanze per l’Africa

A tutto gas per salvare delle vite

Don Damiano, biker appassionato, si lancia nel progetto delle motambulanze per l’Africa

Il “centauro del Signore”, così viene chiamato Don Damiano Vianello, parroco di Taglio di Po, protagonista di una storia in cui fede, passione e solidarietà si intrecciano in modo originale.

Amante delle moto fin da giovane e sacerdote da oltre diciotto anni, don Damiano ha scelto di portare il Vangelo anche fuori dai contesti tradizionali, trovando nelle due ruote un modo concreto per avvicinare le persone e fare del bene. Dopo alcune esperienze missionarie in Africa, dove aveva contribuito alla ricostruzione materiale e umana in contesti segnati da guerra e povertà, ha deciso di aderire a un progetto capace di unire le sue due grandi passioni: la fede e la moto.

Entrato nel team di motociclisti solidali, don Damiano non offre solo una presenza simbolica, ma partecipa attivamente anche alle gare, contribuendo alla raccolta fondi e alla diffusione dell’iniziativa. Il suo approccio è chiaro: non “aggiungere religione” in modo superficiale, ma vivere una passione condivisa con uno sguardo di fede, trasformandola in occasione di aiuto concreto. Per lui, anche una corsa in pista può diventare uno strumento per rispondere alla sofferenza nel mondo.

Il progetto a cui ha aderito è “In Moto con l’Africa”, fondato da Marco Visonà e Michele Orlando in collaborazione con Medici con l’Africa Cuamm. Nato nel 2019, il gruppo riunisce appassionati motociclisti con un obiettivo preciso: sostenere i sistemi sanitari dell’Africa subsahariana attraverso l’utilizzo di moto-ambulanze.

In territori dove spesso le strade non esistono, le moto rappresentano l’unico mezzo capace di coprire “l’ultimo miglio”, cioè la distanza tra i villaggi e i centri sanitari. Grazie a queste, donne incinte possono raggiungere un’ostetrica in tempo per partorire in sicurezza, riducendo significativamente la mortalità materna e infantile. Le moto vengono utilizzate anche per trasportare farmaci, vaccini e materiale sanitario essenziale.

Per finanziare il progetto, i “centauri” organizzano eventi e partecipano a competizioni motociclistiche, trasformando la passione per la velocità in uno strumento di solidarietà. I fondi raccolti hanno già permesso l’acquisto di numerose moto-ambulanze, carburante e voucher per le famiglie africane.

In questo contesto, la figura di don Damiano assume un valore simbolico e concreto insieme: dimostra che anche le passioni più comuni possono diventare strumenti di bene, se vissute con uno scopo più grande.

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