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Addio a Crepaldi, custode del sociale

Fu esponente della Dc e promotore di iniziative a favore dei più fragili

Addio a Crepaldi, custode del sociale

Cavarzere piange la scomparsa di Alcide Benito Crepaldi, storico esponente della vita politica cittadina, morto all’età di 91 anni. L’ultimo saluto sarà dato giovedì 9 aprile alle 10.30 nel Duomo di San Mauro, da dove il feretro proseguirà poi per la cremazione, con partenza dalla casa funeraria Zanella.

Crepaldi è stato uno dei volti più noti della politica cavarzerana, attivo per decenni nella Democrazia Cristiana, di cui fu membro del direttivo regionale e segretario della sezione locale. La sua lunga carriera amministrativa lo vide più volte assessore comunale con deleghe ai Servizi Sociali, alla sanità, alla casa di riposo, alle politiche abitative, alla polizia locale e all’urbanistica, nonché vicesindaco di Cavarzere.

Gli anni Ottanta segnarono anche un importante riconoscimento: la nomina a Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, onorificenza conferitagli dal Presidente Sandro Pertini.

Crepaldi ha inoltre ricoperto incarichi di rilievo in ambito sanitario e territoriale, come consigliere di amministrazione dell’ospedale civile di Cavarzere e dell’ex Ulss di Adria, Cavarzere e Chioggia. A livello provinciale fu vicepresidente della Commissione Tributaria e componente della segreteria provinciale Fidel-Cisl.

Dal Ministero dell’Agricoltura ricevette anche la nomina a sindaco effettivo nel collegio sindacale del Consorzio Agrario Provinciale di Venezia. Sempre attento al sociale, Crepaldi fu tra i primi a credere nell’avvio della Cittadella sociosanitaria e per anni membro del consiglio d’amministrazione della locale casa di riposo “Andrea Danielato”.

Come lui stesso ricordava: “Mi sono sempre battuto a favore degli emarginati, dei disabili e in particolare degli anziani che vivono da soli”. Sempre attento agli emarginati, ai disabili e agli anziani soli, Crepaldi ha promosso numerose iniziative sociali, tra cui l’avvio del servizio dei pasti a domicilio, del telesoccorso, dell’assistenza sociosanitaria domiciliare da parte di personale paramedico e l’istituzione del servizio notturno e festivo di recapito a domicilio di medicinali urgenti con la collaborazione delle società di vigilanza notturna.

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