Cerca

L’INTERVISTA

“E adesso, tanta tanta musica”

Dopo l’avventura nel programma di Canale 5, il giovane rodigino guarda a nuovi progetti

“E adesso, tanta tanta musica”

“In questo cuore, che assomiglia a una corda” la sinfonia continua, e Michele Ballo lo sa bene. E' forte, vivo, con l'arco del violoncello in mano, insomma, pronto a lanciarsi nell'oceano discografico nazionale, il cuore musicale del giovane rodigino allievo - fino a poche settimane fa - della scuola di Amici di Maria De Filippi.

Un percorso, il suo, fatto di evoluzioni e consapevolezza, come ha detto a cuore aperto proprio ieri mattina ai microfoni di Delta Radio al Paolo De Grandis Show introdotto proprio dal suo ultimo inedito “Cattive strade”. Tra prima di entrare ad oggi, “Esiste un Michele che ha imparato tantissimo sia a livello artistico che personale” ha sottolineato.

“Vivo ancora adesso l'emozione di quei giorni, è un qualcosa che faccio fatica a descrivere a parole, e a metabolizzare. Ogni giorno mi sentivo sempre più grato per quello che vivevo, imparavo e sperimentavo. C'è un'umanità vera per quello che si fa”.

Riavvolgendo il nastro, infatti, si può parlare sì di gratitudine: “Mi sono reso conto di quanti talenti ci sono in Italia, non mi sarei mai aspetto di entrare e arrivare anche avanti nelle puntate, sono grato. Amici mi ha permesso di studiare, le lezioni erano tante e ad alto livello, i vocal coach erano fantastici” confida, ricordando come è iniziato tutto: “Da maggio scorso ho iniziato a fare i vari provini. Studiando all'Accademia musicale Santa Cecilia di Roma, i giorni in cui andavo, facevo un salto agli studi Mediaset per poter essere alle selezioni. Il 24 settembre sono entrato nella scuola del programma”.

Da lì, la genesi di una strada fatta di alti e bassi ma sempre tesa sulle corde del violoncello, il fidato compagno di studi e espressione musicale. “Al provino avevo cantato e poi suonato un assolo allo strumento. All'interno della scuola sono cresciuto riuscendo, insieme al supporto dei maestri che mio hanno affiancato, a unire le due cose, facendo sì che il violoncello diventasse quasi una seconda voce, sulla quale cantavo e mi armonizzavo. A settembre la volontà di fare bene c'era sì, ma né la sicurezza, né le competenze; sono cresciuto indubbiamente”.

E proprio il rapporto con quello strumento che lo ha visto maturare, fin dalle prime lezioni al conservatorio Venezze di Rovigo, ha trovato un nuovo equilibrio: “All'inizio dell'anno lo avevo messo un po' da parte, mi sono partite paure e insicurezze, e non volevo nascondermi dietro di lui. Accertato di voler crescere vocalmente, l'ho poi ripreso, ci ho fatto pace in un certo senso, e ho iniziato il vero percorso, a creare Michele, la mia identità”.

Un'identità ora ben definita che custodisce certo il bagaglio e la maglietta dorata del programma ma che guarda a nuovi orizzonti. E la musica sicuramente ci sarà. “Prima di entrare ero molto concentrato quasi esclusivamente al violoncello, pensavo fosse l'ultimo anno prima di andare all'estero per perfezionarmi, mi sono dato l'ultima possibilità di provarci. È andata, e adesso i progetti sono cambiati: finirò ciò che ho lasciato in sospeso con il violoncello, nel mentre sto lavorando a un progetto che riguarda anche il canto, uscirà tanta musica, continuerò a esplorare questa identità con lo strumento portando sempre più me stesso”.

Una time-line, o forse sarebbe meglio scrivere music - line, impegnativa ma Ballo non ha dubbi: “Non amo le cose semplici, non vedo l'ora di mettermi in gioco”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400