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"I bimbi fanno troppo rumore": arriva Canale 5

Per parlare della causa intentata dai residenti per il parco giochi

"I bimbi fanno troppo rumore": arriva Canale 5

Il contenzioso sul parco giochi di Corso Garibaldi ad Adria approda anche in televisione. Nella mattinata di oggi, mercoledì 8 aprile. le telecamere di Mattino Cinque, programma di Canale 5, sono state in città per raccogliere le voci dei protagonisti della vicenda. Nel servizio sono stati intervistati la consigliera di maggioranza Emanuela Beltrame e un residente della zona, con posizioni nettamente contrapposte.

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Beltrame, intervenuta come rappresentante dell’amministrazione, ha difeso con decisione la presenza dell’area giochi: “I bambini hanno il sacrosanto diritto di giocare. Dire che il vociare dà fastidio non ha limiti. Facciamoli giocare, devono crescere e vivere questi spazi”. La consigliera ha anche ricordato di conoscere bene la zona, avendoci vissuto, sottolineando l’importanza del parco per la vita del quartiere. Di diverso avviso un residente, che pur dichiarandosi estraneo alla causa in corso ha annunciato l’intenzione di testimoniare: “Nessuno è contro i bambini - ha spiegato - ma il problema è la collocazione del parco, troppo vicino alle abitazioni. In alcuni periodi e orari il disturbo è significativo”.

Secondo quanto riferito, sarebbero state effettuate anche rilevazioni tecniche a spese dei residenti, che avrebbero evidenziato livelli di rumore superiori ai limiti di tollerabilità. Tra le criticità segnalate anche l’utilizzo dell’area nelle ore serali e notturne, nonostante gli orari di chiusura. Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito democratico di Adria, che in una nota invita a non colpevolizzare i bambini, definiti “gli unici innocenti”, ma solleva dubbi sulla gestione del progetto. Secondo il Pd, alla base del contenzioso potrebbe esserci il mancato rispetto di accordi presi in fase di realizzazione dell’opera, chiedendo al sindaco di chiarire “come stanno realmente le cose”. Il dibattito resta quindi aperto e la questione sarà affrontata ufficialmente nella prima udienza al tribunale di Rovigo fissata per il prossimo 10 giugno.

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