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Gli aquiloni ci sono, il vento no

L’evento in riva al Po ha comunque visto un’ampia partecipazione di famiglie e bambini

Gli aquiloni ci sono, il vento no

Lunedì di Pasqua la frazione di Canaro, Garofolo, si è trasformata in un palcoscenico di colori e allegria per la quarantaduesima edizione della storica manifestazione “Aquiloni sul Po”.

La piccola ma operosa comunità locale si è radunata sulle rive del Po per rinnovare un appuntamento che ormai fa parte dell’identità del territorio, organizzato con cura dal Csi Tisi da Garofolo in stretta collaborazione con la Pro loco e l’amministrazione comunale. La giornata è stata caratterizzata da un sole splendente e da un clima mite che ha invitato molte persone a trascorrere le ore all’aria aperta.

Tuttavia il vento non è stato il vero protagonista della giornata, e la calma piatta ha reso molto difficile far alzare in volo i circa trenta aquiloni iscritti ufficialmente alla gara. Questo piccolo imprevisto meteorologico non ha affatto scoraggiato i partecipanti che hanno trasformato la competizione in una lunga e piacevole passeggiata collettiva lungo l’argine.

Il percorso è stato accompagnato costantemente dalla musica e dai sorrisi dei presenti che hanno approfittato della giornata per godersi il panorama polesano in totale relax. La partecipazione è stata significativa e ha visto mescolarsi generazioni diverse in un clima di grande armonia.

Accanto ai residenti storici che non mancano mai a questo appuntamento, si sono visti molti volti nuovi e soprattutto tante persone che, pur vivendo ormai lontano da Garofolo, scelgono ogni anno questa occasione per tornare nel proprio paese d’origine e riabbracciare vecchi amici. Mentre alcuni aquiloni restavano a terra colorando l’erba della riva, la creatività si è spostata sui tavoli dedicati ai concorsi di pittura.

I bambini si sono divertiti moltissimo con il trentatreesimo concorso dedicato al dipinto sull’uovo di gallina, dove si sono distinti per fantasia Marta Magon e Filippo Trombetta. Per i più grandi la sfida artistica è stata più complessa con la decorazione delle uova d’oca, una prova di abilità che ha visto protagonisti i lavori di Elisa Buson, Vito Urso, Irene Bosconese, Bianca Mazzetti, Eleonora Pellegrinelli, Fabiana Pellegrinelli e Aurora Martello.

La giuria ha lavorato con grande dedizione per valutare ogni singola creazione in base ai criteri di estetica e impegno. Per la categoria legata alla bellezza dei manufatti sono stati segnalate in particolare le sorelle Sofia e Minerva Taddeo, oltre ai gruppi delle famiglie Munari e Bianchi.

Anche se quest’anno l’altezza raggiunta dagli aquiloni è stata solo simbolica, lo spirito della festa è rimasto altissimo. Al termine della giornata tutti gli iscritti hanno ricevuto un simpatico omaggio come ricordo di questa Pasquetta speciale trascorsa in riva al Po. Garofolo ha dimostrato ancora una volta quanto sia profondo il suo senso di ospitalità e quanto sia importante mantenere vive queste tradizioni che uniscono le persone in modo semplice e genuino. La festa si è conclusa tra gli applausi e con la promessa di ritrovarsi l’anno prossimo, sperando in un soffio di vento favorevole per far volare di nuovo gli aquiloni nel cielo.

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