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Gli esperti per dire “No alle trivelle”

Il convegno sul pericolo subsidenza

Gli esperti per dire “No alle trivelle”

All’hotel Cristallo esperti universitari e tecnici a sostegno del no alle nuove estrazioni in Adriatico e nel Polesine con il coordinamento della Rete dei Comitati Polesani, le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Lipu, Wwf.

Un incontro ad alto contenuto tecnico per affrontare uno dei temi più delicati per il territorio polesano: la subsidenza e i rischi legati a una possibile ripresa delle estrazioni di gas. E’ questo l’obiettivo dell’appuntamento promosso dal coordinamento Polesine No Trivelle, in programma sabato 11 aprile 2026 alle 10 all’Hotel Cristallo di Rovigo, con il sostegno di diverse associazioni ambientaliste.

A presentare l’iniziativa è Vanni Destro, portavoce del Coordinamento della Rete dei Comitati Polesani, che richiama l’attenzione su un fenomeno noto da decenni ma ancora attuale: “La subsidenza è un problema che affligge il Polesine dagli anni ’50, aggravato in maniera significativa dalle estrazioni di gas metano del secondo dopoguerra”.

Un tema che oggi torna al centro del dibattito, di fronte a nuove ipotesi di sfruttamento delle risorse energetiche nel territorio e in Adriatico. Una prospettiva che, secondo i promotori dell’evento, rischia di incidere su un’area già fragile, caratterizzata da un equilibrio idraulico complesso e da un progressivo abbassamento del suolo.

Al centro dell’incontro ci sarà proprio l’approfondimento scientifico del fenomeno, affidato a relatori di primo piano. Interverranno infatti il professor Bernhard Schrefler, docente emerito di Scienza delle costruzioni all’Università di Padova, e il professor Pietro Teatini, docente di idrologia e ingegneria idraulica nello stesso ateneo, già coinvolto in studi regionali che avevano espresso cautela sulla ripresa delle estrazioni in assenza di certezze sugli effetti.

Accanto al mondo accademico, porteranno il loro contributo anche figure operative e giuridiche: Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po, e l’avvocato Matteo Ceruti, esperto di diritto ambientale e già impegnato in ricorsi contro progetti estrattivi.

Il confronto si inserisce in un contesto territoriale particolarmente delicato. Il Polesine, nato dalle bonifiche e tuttora sostenuto da un sistema di idrovore indispensabile.

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