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L’economia si muove attorno al Po

In programma azioni di sensibilizzazione e supporto delle imprese, per avviare nuove realtà

L’economia si muove attorno al Po

E’ stato presentato nella sede dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, a Parma, “Po Grande leader-Un Po per tutti”, il nuovo progetto di cooperazione interterritoriale tra i Gal Terre del Po 2.0 e Polesine Delta del Po, con il coinvolgimento di partner territoriali come l’Autorità di bacino distrettuale fiume Po, le province di Cremona, Mantova e Rovigo, il parco del Mincio e il parco regionale Veneto del Delta del Po, Rei-Reindustria Innovazione Sconsrl e il Consorzio Oltrepò Mantovano.

Il progetto, finanziato dalle Regioni Lombardia e Veneto per un importo complessivo di 194mila euro (90mila euro a Gal Terre del Po 2.0 da Regione Lombardia, 103mila euro al Gal Polesine Delta Po da Regione Veneto e mille euro di capitale extra Leader), nasce dalla volontà dei territori e dei Gal confinanti, al fine di attivare azioni integrate e condivise volte ad aumentare la conoscenza e l’attrattività del Grande fiume, tenendo in considerazioni temi come quelli dell’accessibilità, dell’inclusività e della sostenibilità ambientale.

Entrambi i Gal si occuperanno del coordinamento e della realizzazione di azioni comuni e locali previste per raggiungere gli obiettivi di progetto, in piena coerenza con le attività in corso collegate alla valorizzazione della Riserva della Biosfera Mab Unesco Po Grande.

“Sono previste - spiega il presidente del Gal capofila Terre del Po 2.0, Luciano Bulgarelli - azioni di tutela, miglioramento e promozione delle risorse naturalistiche, dei servizi, rivolte a residenti e/o turisti, collegate alla mobilità lenta e all’intermodalità, alle iniziative culturali e ricreartive presenti sui territori che abbracciano le province di Cremona, Mantova e Rovigo”.

Il Gal Polesine Delta Po investirà su azioni sinergiche agli obiettivi della Riserva della biosfera Mab Unesco “Po Grande”, che attualmente interessa sette Comuni dell’Atd rivieraschi sul fiume Po (da Melara a Ficarolo) ed al suo percorso di allargamento, che interessa otto Comuni dell’Atd lungo il fiume Po (da Gaiba a Villanova Marchesana) in via di definizione nel corso del 2026. L’obiettivo del progetto, a supporto anche della Riserva Mab Unesco Delta Po, verrà realizzato con mirate attività di studio-ricerca e azioni informative e di sensibilizzazione a beneficio della comunità e il sostegno a supporto del tessuto economico locale di impresa (agricola e non), incentivando l’avvio di nuove realtà imprenditoriali grazie al bando pubblico Isl02 riservato a micro e piccole imprese non agricole. L’attività di ricerca servirà anche per l’individuazione di due percorsi ricreativi-salutistici nel territorio del Gal.

Si prevedono anche diversi incontri aperti al pubblico con le comunità locali e gli operatori per sensibilizzare e fare conoscere il sistema dei percorsi ricreativi-salutistici lungo il fiume Po.

“Il claim ‘Un Po per tutti’ che integra il titolo Po Grande Leader - ha sottolineato il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po Alessandro Delpiano - mostra chiaramente lo spirito di questa iniziativa e di come la Riserva Mab Unesco svolga oggi e, ci auguriamo, sempre di più in futuro, una importante e propositiva funzione aggregante, attrattiva e stimolante per tutti i soggetti attivi che si spendono per il miglioramento dell’immenso capitale naturale e umano lungo l’asta del fiume, siano essi amministrazioni, enti operativi o associazioni di scopo; un ringraziamento alle Regioni per il sostegno e ai Gal per l’ideazione delle proposte concrete da realizzare nelle diverse aree della Riserva Po Grande”.

Tra le realtà propositive coinvolte che hanno preso parte al focus anche Ecomuseo Terre d’acqua fra Oglio e Po, Parco Oglio Sud e Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po).

Le azioni locali sul territorio che si concluderanno a fine anno 2027 riguardano molteplici temi: sul fronte del Gal Terre del Po 2.0, all’interno della Riserva Mab Unesco Po Grande, è prevista un’approfondita indagine sull’accessibilità delle strutture ricettive e di ristorazione nei territori del Gal, con particolare attenzione sugli interventi correttivi necessari da sostenere per ottenere una fruizione più ampia del territorio stesso da parte dei residenti e dei turisti con esigenze specifiche. Verranno studiati due percorsi cicloturistici senza barriere, con lo scopo di incrementare l’accessibilità e l’inclusività delle singole aree individuate. Sempre al fine di implementare la massima e proficua fruizione, consapevole e sostenibile, dei territori fluviali, in un’ottica di mobilità dolce e logistica integrata green, si realizzerà uno studio di fattibilità per l’attivazione di percorsi e servizi intermodali utili sia alla popolazione rurale sia al visitatore interessato.

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