VOCE
Il dato
09.04.2026 - 05:00
In un Italia che già vede il numero di ragazzi sotto i 18 anni assottigliarsi ad una fettina pari 15 su 100, a Rovigo si arriva a una percentuale di 12 su 100, l’incidenza più bassa fra i capoluoghi del Veneto e fra le più basse d’Italia. E Ficarolo, con nemmeno nove minorenni ogni 100 abitanti, è quartultimo fra i Comuni della nostra regione, battuta solo da piccole realtà montane, il bellunese Gosaldo, Zoppè di Cadore e Ferrara di Monte Baldo, anche se va detto che a “falsare” questa statistica, c’è l’aspetto legato alle Rsa che sorgono nel Comune altopolesano. Ma il dato medio di una provincia “senza giovani”, purtroppo è abbastanza evidente.
Oggi, 9 aprile, si celebra la Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, istituita nel 2024 dal parlamento italiano. E, per l’occasione Openpolis pubblica uno studio su “I minori e la percezione di non essere ascoltati dalla società”. Ma l’aspetto più rilevante, dal punto di vista polesano, è proprio l’analisi sulla quota di minorenni in rapporto alla popolazione. E, purtroppo non è una sorpresa, la provincia di Rovigo è fra le ultime. Segno che non è una terra per giovani. Sia per il calo delle nascite, sia per i flussi di migrazione, sia verso altre province che offrono più opportunità, sia verso altri Paesi.
“L’intero continente europeo registra da tempo – nota Openpolis - un forte calo delle nascite in diversi paesi. In questo contesto, l’Italia è uno di quelli dove si rileva un calo costante del tasso di fecondità: dal 1970 al 2024 si è passati da 2,38 parti per donna a 1,18. Nel 2005, i minori che vivevano in Italia erano circa 10 milioni, pari circa al 17% della popolazione totale. Nel 2024 i residenti italiani con meno di 18 anni erano circa 8,9 milioni, componendo una frazione piuttosto ridotta della popolazione generale, il 15,1%. La regione dove l’incidenza è maggiore è quella del Trentino-Alto Adige (17,3%), seguita da Campania (16,8%) e Sicilia (16,2%). Quote più basse si rilevano invece in Molise (13,2%), Liguria (13,1%) e Sardegna (12,7%). Considerando i capoluoghi italiani, quello con l’incidenza più alta è Crotone (17,2%), seguito da Andria, Palermo e Catania, tutte e tre al 16,8%. Inferiori invece i valori di Cagliari (11,2%), Oristano (11,1%) e Carbonia (10,7%). Questa sostanziale consistenza si rileva anche nel momento in cui si analizzano i territori alla luce della classificazione delle aree interne con delle lievi differenze tra i comuni dell’immediata periferia e quelli più distanti dai comuni baricentrici. I poli registrano un’incidenza di minori pari al 14,7%, dato che aumenta per i poli intercomunali (15,4%) e i comuni cintura (15,7%). Diminuisce invece per le aree intermedie (15%) e periferiche (14,3%) fino a raggiungere il 13,7% nelle zone ultraperiferiche”.
Guardando ai dati polesani, se Rovigo ha una quota di minorenni del 12,7% e Ficarolo dell’8,7%, in testa per numero di giovani in rapporto alla popolazione c’è Pontecchio Polesine con il 16,6%, seguita da Castelguglielmo col 16,1%, Castelnovo Bariano col 15,4% e, subito sotto la media nazionale, Castelmassa col 15%. Poi, ancora Occhiobello col 14,8%, Bagnolo di Po col 14,5, Villanova Marchesana col 14,2 e Bosaro col 14,2%. Sulla tacca del 13%, 13 Comuni: Villamarzana, Lendinara, Giacciano con Baruchella, San Bellino, Canda, Ceneselli, Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo, Badia Polesine, San Martino di Venezze, Bergantino, Lusia e Stienta. Sono invece ben 20 i Comuni sul 12%: oltre al capoluogo, Arquà, Trecenta, Fiesso Umbertiano, Guarda Veneta, Corbola, Canaro, Crespino, Adria, Ceregnano, Taglio di Po, Porto Viro, Melara, Gaiba, Salara, Rosolina, Pincara, Polesella, Villadose e Calto. In coda, con la quota minore di minorenni, ci sono Fratta Polesine con l’11,5%, Porto Tolle con l’11,2%, Frassinelle e Pettorazza Grimani con l’11%,Papozze col 10,9%, Ariano col 10,8%, Gavello col 10,7% e Loreo 10,4%, penultima davanti a Ficarolo.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 