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Il supereroe del Delta

“Uniamo le forze per i bimbi più fragili”

L’appello del Babbo Natale dei bambini

“Uniamo le forze per i bimbi più fragili”

Un appello che va oltre la politica e parla direttamente al cuore. È quello lanciato dal Babbo Natale dei Bambini ai tre sindaci del territorio, Mario Mantovan (Porto Viro), Roberto Pizzoli (Porto Tolle) e Michele Grossato (Rosolina), dopo averli visti insieme, simbolicamente, nella stessa auto in occasione della presentazione del Summit del Mare. Da quell'immagine è nata un'idea, o forse qualcosa di più: una visione. Quella di un territorio unito, capace di superare confini amministrativi e differenze politiche per un obiettivo comune. Non solo sviluppo e valorizzazione del Delta, sogno già condiviso dai tre primi cittadini, ma anche solidarietà concreta verso chi ha più bisogno.

Il messaggio, intenso e diretto, arriva da chi ogni giorno vive a stretto contatto con la fragilità. Il Babbo Natale dei Bambini, benefattore anonimo attivo sul territorio, si occupa infatti di portare aiuto e momenti di felicità a bambini malati e famiglie in difficoltà, attraverso raccolte fondi ed eventi benefici. "Io non sono uno che ama le cose facili. Io cerco l'impossibile", scrive. E quell'impossibile prende forma nell'invito di unire le forze per creare qualcosa di straordinario, mai realizzato prima, dedicato ai bambini più fragili, in particolare a quelli affetti da gravi malattie. Parole che non lasciano spazio all'indifferenza: "La malattia non vota. Non sceglie. Non guarda nessuno in faccia. E quei bambini ogni giorno muoiono".

Un richiamo che mette da parte ogni appartenenza politica per concentrarsi sull'essenziale: il valore della vita e il dovere collettivo di prendersi cura dei più piccoli. L'associazione, nata inizialmente con iniziative legate al periodo natalizio, oggi opera tutto l'anno portando sostegno concreto: dalla distribuzione di beni di prima necessità all'organizzazione di eventi solidali, fino alla vicinanza diretta alle famiglie. Un impegno quotidiano che, come racconta il fondatore, significa "provare ogni giorno a strappare un sorriso al tempo che resta". Da qui la proposta ai tre sindaci: non eventi separati, ma un'unica grande iniziativa condivisa, che unisca Porto Viro, Porto Tolle e Rosolina sotto un unico obiettivo solidale: “Non un evento in ogni città - sottolinea - ma insieme una sola sera, per cambiare la realtà”. Un appello umano, prima ancora che istituzionale, che si inserisce in un momento in cui i tre Comuni stanno già ragionando su forme di collaborazione più strette, con l'idea ambiziosa di un futuro comune del Delta. “Da soli non si è nulla e non si può nulla, insieme l'impossibile diventa realtà”, il messaggio finale. Un invito a fare quel primo passo, a trasformare una semplice fotografia in un progetto concreto. Perché, come ricorda citando Madre Teresa, “quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo, l'oceano avrebbe una goccia in meno”.

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