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"Salviamo i nostri giovani, assieme"

Appello del questore alle celebrazioni per la tradizionale Festa

La Polizia di Stato c'è sempre, esattamente come dice il suo motto "Esserci Sempre". E fa il suo lavoro, egregiamente, come dimostra l'immediata reazione, l'estate scorsa, in un momento critico per la sicurezza in città, con una serie di accoltellamenti conclusisi con l'omicidio, sotto le Torri, di un giovane di 23 anni, ferito a morte a colpi di bottiglia rotta. In quel clima di irrealtà, incredulità e sgomento, in una città che mai avrebbe immaginato di essere testimone di un orrore simile, a fare la differenza fu la prontezza di reazione messa in campo dagli uomini e dalle donne della questura di Rovigo. In particolare, degli scafati investigatori della squadra mobile, guidati dal commissario capo Marica Bozzelli che, in breve, individuarono e arrestarono tutti e sette i presunti autori del raid mortale.

La Polizia di Stato, quindi, c'è sempre. Ma non opera e non può operare al meglio da sola. Soprattutto per quanto concerne la prevenzione, ha necessità di sinergie, sponde, collaborazioni. E' stato proprio questo uno dei passaggi chiave del discorso del neoinsediato questore di Rovigo Antonino De Santis, in occasione della Festa della Polizia, celebrata oggi, venerdì 10 aprile, nel Salone del Grano di Rovigo, dopo lo struggente momento del ricordo dei caduti in servizio, di fronte al monumento loro dedicato, in questura. Lo ha detto chiaramente: "La sicurezza si deve fare insieme", lanciando un chiaro messaggio alle istituzioni e al territorio.

A maggior ragione in un momento in cui la devianza e la violenza giovanile presentano fenomeni e allarmi che, solo una quindicina di anni fa, sarebbero stati impensabili: baby gang, coltelli portati come se nulla fosse, aggressività e una profonda inconsapevolezza di dove tutto questo possa portare. "Oggi - ha detto De Santis - vediamo i nostri giovani raggiunti da messaggi distorti, che condizionano la loro formazione come cittadini. Messaggi che parlano della persecuzione, come finalità, dell'arricchimento con ogni mezzo, di protesta contro le istituzioni come fonte di libertà. Noi dobbiamo riuscire ad avere un dialogo con queste fasce giovanili, che non significa costringerle nel conformismo, che sicuramente rifiuterebbero. La polizia moderna deve porsi come attore sociale protagonista di legalità e riferimento per la società e per i giovani".

Un compito che, ovviamente, per la sua complessità e vastità, non può svolgere da sola. Da qui l'appello del questore, sulla necessità - assoluta - di "interagire con agenzie educative, con la scuola, con lo sport, con il terzo settore", per contrastare fenomeni che potrebbero "minacciare il futuro della nostra società".

Una analisi secca, efficace, concreta. De Santis ha, inoltre, ribadito come, giustamente, i Polesani non vogliano e non possano rinunciare allo standard di sicurezza al quale sono abituati.

Spazio, quindi, ai dati relativi agli ultimi 12 mesi della Polizia di Stato. Dati che parlano di un calo generalizzato delle denunce per le principali tipologie di reato, una dozzina di fattispecie, passate da 961 a 730 fra 2024 e 2025. Si tratta, è bene precisarlo, non del totale dei reati denunciati in provincia di Rovigo, bensì di quelli rilevati dalla sola polizia di Stato. Prevalentemente nella città di Rovigo, ma anche ad Adria, Porto Tolle, sulla rete autostradale e in rete.
Il dato macroscopico è una riduzione dei furti nel loro complesso, scesi da 363 a 289. Ma calano, in particolare, i furti in abitazione, da 121 a 75, una delle tipologie di reato che più contribuisce alla percezione di insicurezza dei cittadini e che rappresenta uno dei punti deboli del Polesine. Aumentano, invece, da 55 a 62 i furti in danno di esercizi commerciali.
In crescita anche le rapine, da 8 a 13, mentre al contrario, calano le estorsioni, da 11 a 7. In flessione anche le lesioni, da 41 a 37, e le percosse da 7 a 6, mentre le minacce salgono da 31 a 36. Stabili a 8 le denunce per detenzione di droga ai fini di spaccio. Inconsueto il cambio di trend di truffe e frodi informatiche, “precipitate” da 157 a 98, così come i delitti informatici, da 19 a 6.



Il report sull'attività della Polizia di Stato è disponibile cliccando qui


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