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Il cagnone rubato torna a casa dopo 8 anni

Restituito alla proprietaria

Il cagnone rubato torna a casa dopo 8 anni

Dopo otto anni di assenza è tornato a casa dalla sua proprietaria. Protagonista della vicenda un cane meticcio recuperato mercoledì 8 aprile a Sandrigo (Vicenza) dalla polizia locale, nell’ambito di un’operazione condotta nell’area di via Galvani, nei pressi del torrente Astico.

L’intervento, coordinato dagli agenti del consorzio NeVi con il supporto dei veterinari dell’Usl 8 Berica, è scattato a seguito di diverse segnalazioni da parte di cittadini che avevano denunciato aggressioni da parte di cani randagi nella zona. Le pattuglie, insieme al cinovigile e ai volontari del canile sanitario, hanno recuperato sei animali, descritti come aggressivi e visibilmente dimagriti, ma senza segni evidenti di maltrattamento.

Tra questi, cinque erano privi di microchip, mentre uno, un meticcio nero focato, risultava registrato. Attraverso la lettura del dispositivo, gli agenti sono risaliti alla proprietaria, residente a Cittadella. Contattata telefonicamente, la donna ha riferito che il cane le era stato sottratto otto anni fa e che da allora non ne aveva più avuto notizie. Raggiunto il canile sanitario in località Gogna, a Vicenza, ha potuto riabbracciare l’animale.

L’operazione ha inoltre evidenziato la presenza di altri cani randagi nella stessa area. Secondo quanto rilevato, sarebbero circa quindici gli esemplari ancora non recuperati, rimasti allo stato brado a causa della loro aggressività. Per facilitarne la cattura, sono state posizionate alcune gabbie-trappola che verranno monitorate quotidianamente dal servizio veterinario.

Alcune famiglie residenti nel campo nomadi della zona hanno manifestato la disponibilità a collaborare, segnalando eventuali avvistamenti e contribuendo al contenimento degli animali qualora possibile. L’obiettivo è completare il recupero nei prossimi giorni.

Sull’intervento è intervenuta la sindaca di Sandrigo, Marca Rigon, che ha evidenziato come l’operazione consenta di migliorare le condizioni di sicurezza per i cittadini che frequentano l’area del torrente Astico, oltre a garantire una sistemazione adeguata agli animali recuperati.

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