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Torri, “parcheggio irrecuperabile”

Chiuso, privo di manutenzione e spesso allagato: troppe le criticità della struttura secondo Asm

Torri, “parcheggio irrecuperabile”

Il parcheggio sotterraneo dell’ex centro commerciale Le Torri è destinato a restare vuoto e inutilizzato ancora a lungo, proprio come il resto della struttura chiusa ormai da tre anni. L’ipotesi che il Comune di Rovigo, tramite la propria azienda municipalizzata Asm spa, possa acquisire l’ampia area di sosta per rimetterla nella disponibilità dei cittadini è tramontata. In poche parole è stata una meteora che si è spenta in fretta e, ad oggi, risulta praticamente infattibile. Il presidente di Asm spa David Nicoli, che pure ha fatto delle valutazioni sull’area, lo ammette senza troppi giri di parole: “Quel posto avrebbe bisogno di un consistente investimento per gli adeguamenti - dice - inoltre avrebbe dei costi di gestione esorbitanti”. Perché “se l’intera struttura fosse in funzione, si potrebbe aprire un ragionamento - chiarisce - ma allo stato attuale, rimettere in funzione il solo parcheggio sarebbe difficile e costosissimo”.

Dunque, gli oltre 250 posti auto sono destinati a rimanere vuoti e inutilizzati. Soprattutto, sono destinati a fare i conti con i frequenti allagamenti che ogni due per tre mandano sott’acqua il seminterrato, provocando l’acquitrino putrido e sporco più volte segnalato dai residenti e, in generale, dai cittadini che frequentano la zona. Il problema è stato oggetto di numerose ordinanze urgenti da parte dell’amministrazione comunale, provvedimenti necessari per la tutela della salute pubblica. Eppure il problema si ripresenta regolarmente “e non sempre è dovuto alla quantità di pioggia caduta - evidenzia il presidente di Asm - ma di certo c’è un problema con le pompe di sollevamento che non funzionano”.

Al quadro di degrado appena descritto, si aggiunge poi il problema dell’iter fallimentare dell’ex centro commerciale, lungo e complesso che renderebbe l’eventuale acquisizione del parcheggio particolarmente complicata. Non a caso, nel 2023 l’allora amministrazione Gaffeo aveva provato a percorrere la strada di formulare una proposta commerciale alla commissaria liquidatrice dell’area ma, alla fine, tutto si è arenato. Nel frattempo gli anni (e le amministrazioni) sono passate, tra il 2024 e il 2025 si è compiuto il procedimento di decadimento della licenza commerciale della struttura prevista per legge, e l’ultimo barlume di speranza di recuperare almeno il parcheggio situato a due passi dal centro si è spento.

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