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Rivolta al carcere minorile e tentativo di fuga

Cinque giovani adulti, un italiano e quattro stranieri

Disordini tra giovani detenuti con tentativo di fuga all'interno del carcere minorile di via Mazzini a Rovigo, nel pomeriggio di oggi 11 aprile. Tutto ha avuto origine alle 18 circa, quando cinque giovani adulti, un italiano e quattro stranieri, che erano stati già protagonisti di una rivolta nel carcere di Treviso, hanno preso a dare in escandescenze. 

Urla che si sono sentite in tutto il circondario, e che hanno preoccupato tutto il quartiere. Dalle prime informazioni pare che siano venuti anche alle mani e che ci sia stato, appunto, un tentativo di fuga dall'istituto di pena.

Sul posto sono arrivati rinforzi dalla polizia penitenziaria del carcere. Inoltre sono arrivati polizia locale, carabinieri e polizia di Stato. A coordinare sono arrivati i vertici della questura il vice questore aggiunto Matteo Berna Nasca e il commissario capo Alessandro Coltro. Tutte le possibili entrate e uscite sono state presidiate dalle forze dell'ordine. 

"I giovani adulti, persone che hanno 24 anni, non devono essere inseriti all' interno dei carceri minorili - dichiara Giampietro Pegorato, sindacalista della polizia penitenziaria della Cgil - Noi come Cgil abbiamo sempre sostenuto che il carcere minorile in centro a Rovigo è pericoloso proprio perché al suo interno ci sono detenuti giovani adulti e che avrebbero causato non pochi guai e messo a rischio la sicurezza di chi abita vicino al carcere".

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