Cerca

rosolina

Da Genova a Venezia in solitaria

Venerdì l’arrivo al porto: “Dopo 40 giorni di navigazione, vedere la costa… è stato un colpo al cuore”

Da Genova a Venezia in solitaria

Un viaggio lungo costa, da Genova a Venezia, che è molto più di una semplice rotta marittima: è un percorso interiore, fatto di silenzi, incontri e scoperte. Danilo Rispo, imprenditore, artista e animatore, ha completato il suo periplo d’Italia a bordo del suo GS 34 dopo circa quaranta giorni di navigazione, alternando momenti di solitudine ad altri condivisi con compagni di viaggio.

La passione per il mare nasce presto: “Grazie a mio padre e a un Flying Junior acquistato quando avevo otto anni, ho mosso i primi passi tra le onde”. Da allora, ogni uscita è diventata una piccola impresa, fino a sviluppare una filosofia essenziale della navigazione: adattarsi, semplificare, accettare l’imprevisto.

La svolta arriva con l’acquisto del suo Grand Soleil, trovato in stato di abbandono in Sardegna. “Senza esitazioni, l’ho comprato e portato fino a Genova, fidandomi più delle sensazioni che delle certezze tecniche”. Una scelta istintiva, quasi romantica, che segna l’inizio di una nuova fase e riaccende il sogno del giro d’Italia, interrotto anni prima.

L’arrivo a Rosolina, nel porto di Albarella, è carico di emozione: “Dopo 40 giorni di navigazione, vedere la costa… è stato un colpo al cuore. Facio fatica a parlare”. Un ritorno che sa di casa e di identità, dopo aver attraversato mari diversi e vissuto condizioni opposte: “Ho trovato di tutto, dal brutto tempo al vento perfetto”.

Il viaggio è anche confronto tra territori: “Rimini è iper organizzata, Rosolina invece è più genuina, più vera”. Ma soprattutto è uno sguardo sul mare di oggi: “L’ho visto molto migliorato rispetto al 2017. Tanti delfini, tartarughe… segno di un mare più pulito”.

Non sono mancati momenti di condivisione: un amico alle prime armi e lo scrittore Marco Di Giglio hanno accompagnato Rispo per alcuni tratti, ma gran parte del viaggio è stato in solitaria. Ed è proprio lì che emerge il senso più profondo: “Non è solo un viaggio verso una meta, è un viaggio dentro te stesso. Fai bilanci, capisci cosa vuoi davvero”.

Tra gli episodi più significativi, la solidarietà della gente di mare: “Mi si è rotto il pilota automatico e a Catanzaro Lido mi hanno regalato un autopilota. Senza chiedere nulla. È stato incredibile”.

Alla fine resta la voglia di ripartire: “La barca a vela ti droga, è un mondo a parte”. Ma con una consapevolezza chiara: più che l’oceano aperto, a Rispo piace la costa, la terra vicina, le persone. “Sono un animale sociale, mi piace fermarmi, conoscere, vedere le luci”.

E tra tutte le meraviglie incontrate, un luogo resta nel cuore: “La costa di Palinuro ha il mare più bello che abbia visto”. Un viaggio che si chiude, ma che in realtà continua, dentro e fuori dal mare.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400