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Guerra alla grigliata, barbecue demoliti

E scoppia il caso sui Colli

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Ha acceso il dibattito tra cittadini e frequentatori dei Colli Euganei la decisione di Provincia e Comune di Teolo di abbattere i quattro barbecue presenti nella piana delle Fiorine. Una scelta che ha diviso l’opinione pubblica, come dimostra anche il confronto sviluppatosi sui social.

Sulla pagina Facebook de Il Mattino di Padova, dove giovedì 9 aprile è stato pubblicato l’articolo dedicato alla demolizione, si sono registrati in poche ore oltre mille commenti, accompagnati da numerose reazioni e quasi duecento condivisioni. I pareri si sono distribuiti in modo pressoché equilibrato tra contrari e favorevoli all’intervento.

L’abbattimento delle postazioni fisse, insieme alla rimozione di panchine e tavoli, è stato motivato dall’esigenza di garantire il decoro dell’area verde compresa tra il Monte Grande e il Monte della Madonna. A incidere sulla decisione anche le conseguenze dell’elevata affluenza registrata durante le festività pasquali, con un significativo accumulo di rifiuti. Il sindaco di Teolo, Valentino Turetta, ha inoltre richiamato i rischi legati all’utilizzo dei fuochi in un contesto naturale particolarmente sensibile.

Numerosi i commenti critici. Tra questi, chi evidenzia come l’intervento penalizzi l’intera collettività per comportamenti individuali scorretti e chi sottolinea la mancanza di sanzioni mirate nei confronti dei responsabili. Alcuni utenti richiamano la presenza di strutture simili in altre aree montane, ritenute compatibili con la fruizione pubblica, mentre altri esprimono timori per una possibile limitazione dell’accesso e dell’utilizzo degli spazi naturali.

Non mancano, inoltre, interpretazioni che collegano la decisione ad altre dinamiche, dalla gestione dell’ordine pubblico fino a possibili ricadute sulle attività economiche locali.

Sul fronte opposto, diversi interventi sostengono la linea adottata dall’amministrazione. Viene richiamata in particolare la necessità di contenere comportamenti incivili, segnalati con frequenza soprattutto nei fine settimana e durante le festività. Alcuni utenti evidenziano come l’uso diffuso dei barbecue abbia contribuito ad aumentare i rischi per la sicurezza e il degrado ambientale, ritenendo insufficiente il ricorso a controlli, sanzioni o sistemi di sorveglianza.

Tra le alternative indicate, emerge l’invito a modalità di fruizione più semplici dell’area, senza l’utilizzo di fuochi, come il consumo di pasti al sacco nel rispetto dell’ambiente. Il confronto resta aperto, mentre la piana delle Fiorine si prepara ad affrontare la stagione primaverile senza le storiche postazioni per le grigliate.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    11 Aprile 2026 - 11:35

    tutti ecologisti con il**** altrui

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