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giacciano con baruchella

Un’altra sentenza smonta-velox

“Decisione importante, ma molti enti fingono di non vedere”

Un’altra sentenza smonta-velox

Niente decreto di omologazione: salta un’altra multa del velox di Giacciano con Baruchella. E l’associazione Altvelox canta vittoria parlando di “sentenza importante”.

Questo perché - spiegano dall’associazione che da anni si batte contro gli autovelox - “mette un argine alla lettura impropria” di una ordinanza della Cassazione “presentata come capace di ‘superare’ l’obbligo di omologazione degli autovelox. Ma il testo dice una cosa diversa: ribadisce che, in caso di contestazione, spetta all’amministrazione la prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento, oltre alla verifica della sua affidabilità. Non proprio il funerale dell’omologazione che qualcuno aveva frettolosamente organizzato”.

E “a mettere un argine a quella lettura impropria è arrivata la sentenza del giudice di pace di Rovigo, Sandrina Fiorito”. Per Altvelox il giudice rodigino “osserva che quella pronuncia non afferma affatto l’irrilevanza dell’omologazione. Al contrario, ricorda che la stessa Cassazione, nel ribadire l’obbligo di verifiche periodiche di funzionalità e taratura, continua a parlare di prova positiva dell’iniziale omologazione. La differenza è che, in quel caso specifico esaminato dalla Suprema Corte, risultava provata la verifica periodica di funzionamento entro l’anno utile rispetto alle infrazioni contestate. Quindi la censura lì è stata ritenuta infondata per le peculiarità del caso concreto, non perché l’omologazione sia diventata un dettaglio trascurabile”.

Non solo: la sentenza di Rovigo dice anche un’altra cosa rilevante, e cioè - attaccano dall’associazione - “che molti enti fingono di non vedere. Il Comune aveva chiesto il rinvio del processo in attesa della futura disciplina ministeriale trasmessa nell’ambito della procedura Tris. Il giudice ha rigettato l’istanza, chiarendo che si trattava di un mero progetto normativo, privo di efficacia giuridica al momento della decisione e comunque incapace di produrre effetti retroattivi su una violazione accertata nel 2025. Tradotto: non si può coprire una carenza attuale con la speranza di una sanatoria futura”.

Alla fine il ricorso è stato accolto proprio per assenza di omologazione, con annullamento del verbale e condanna del Comune alla rifusione del contributo unificato di 43 euro. “Una decisione che pesa - concludono da Altvelox - non solo per il caso singolo, ma per il metodo”.

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