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Un comitato a difesa della sanità

Una sessantina i partecipanti. Il gruppo si inserisce nella rete già attiva in tutto il Veneto

Un comitato a difesa della sanità

Giovedì scorso, a Occhiobello, è sorto un nuovo comitato a difesa della sanità pubblica. Una sessantina di persone hanno partecipato all’incontro organizzato da un gruppo spontaneo di cittadini, sostenuti da realtà omologhe nate sul territorio in questi mesi, in particolare quella di Trecenta già operativa da mesi, finalizzato alla costituzione, appunto, di un comitato di cittadini che, con regolarità, sarà a disposizione per risolvere le annose problematiche che da qualche tempo colpiscono sistematicamente le cittadine e i cittadini polesani.

Il comitato aderisce al Covesap, Coordinamento veneto sanità pubblica, e, tra le prime iniziative ha annunciato l’apertura di uno sportello dedicato al diritto alle cure che fornirà assistenza gratuita per abbreviare i tempi delle liste d’attesa. Sono già una ventina i comitati spontanei nati nella Regione Veneto, il numero di partecipanti e la qualità degli interventi all’interno dell’assemblea fondativa di Occhiobello ha soddisfatto gli organizzatori: “E’ stato indubbiamente un grande successo - spiegano - avallato dalla nascita del Comitato e dal conseguente impegno di aprire uno sportello a Occhiobello, allo scopo di aiutare le cittadine e i cittadini affinché visite e esami siano effettuati nei tempi stabiliti dal medico curante”.

L’incontro, guidato da Tonino Franceschetti e Pietro Tosarello, ha registrato la presenza del sindaco di Occhiobello, Irene Bononi e dell’assessore alla Sanità del Comune di Occhiobello, Francesco Pellegrini.

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